mercoledì 17 giugno 2009

un secondo primo post

È trascorso parecchio tempo dal mio primo post e desidero scusarmi per questo mio silenzio (anche se non so con chi, visto che sono solo qui dentro). Durante questa lunga interruzione, ho cercato di riflettere e di chiarirmi le idee circa questo blog e sono accadute parecchie cose, alcune molto importanti; quindi, avendo necessità di ripristinare il collegamento interrotto, ho scelto di intitolare questo mio nuovo intervento: "un secondo primo post", come a significare un nuovo inizio. E secondo, numericamente e cronologicamente, lo è di certo, non c'è dubbio. Considerandolo invece sotto il profilo contenutistico-motivazionale-sentimentale e personale, in questo momento, gli assegnerei di sicuro il primo posto assoluto in graduatoria.
Ovviamente quando scrissi "al primo post", sapevo già quello che, entro un paio di mesi al più tardi, sarebbe accaduto. Di questo prossimo evento, atteso ed annunciato, ero informato, discretamente consapevole, apparentemente cosciente: sarei diventato nonno. Fantastico, pensavo, tutto normale e, come si dice, nell'ordine naturale delle cose della vita... quasi banale. Sbagliavo. Dall'imbrunire di una calda ed afosa giornata di fine maggio, una minuscola creatura ha completamente modificato prospettiva e significato della mia vita... conquistando immediatamente il primo post.
Improvvisamente profilo contenutistico-motivazionale-sentimentale e personale di questo blog apparve in tutta chiarezza; Di Vedetta sarebbe diventata una lente, una nuova focale attraverso la quale osservare e tenere sott'occhio, monitorati: politica, società, costume, economia e tutto quello che avrebbe costituito il domani di mia nipote, il suo futuro, la sua vita su questo strano e spesso pazzo pianeta.

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