sabato 30 ottobre 2010

Bunga-bunga annuncio flash

Anzianotti fermi al Tuca-Tuca, cercano istruttrice Bunga-Bunga. Astenersi perditempo... papi, lele, fede.

Ci mancava pure il Re Bunga Bunga

Ma è mai possibile che con tutti i problemi che abbiamo, dobbiamo ancora assistere a questa imbarazzante oscenità? Possibile che tutto questo non vi disgusti?
Oramai tutto è un inno alla prostituzione, al mal costume, alla corruzione. Gente con poca o nessuna moralità che abusa del proprio ruolo, ergendosi al contempo ad esempio, santificando comportamenti inqualificabili. Menzogne e puttanismo: benvenuti alla corte di re bunga-bunga.

Ci mancava solo questo.

Il burqa babau per alcuni piccoli: vietato nelle scuole

La recente notizia di alcuni bambini spaventati dai burqa indossati dalle mamme di loro compagni d'asilo mi ha fatto pensare. In linea di prinncipio condivido la scelta di alcuni paesi di vietare l'uso di questo tipo di paludamento nelle scuole, sopratutto in quelle materne. La paura, in tenera età, si sa, è difficile da governare quando è frutto di emozioni facilmente assimilabili a forme o colori particolari, al di fuori del contesto normale. Questo capo d'abbigliamento può certamente generare inquietudine, anche per il fatto che nasconde completamente il volto di chi lo indossa che, per i bambini più piccoli, è il primo contatto con chi gli sta di fronte e fornisce i segnali indispensabili a riconoscere e conoscere l'interlocutore e a valutarne, attraverso l'espressione, lo sguardo e la mimica facciale, l'atteggiamento amichevole o meno.
Credo che il fatto di essere madre, dovrebbe rendere più comprensive queste donne; quindi, è mai possibile che non comprendano che, a differenza dei paesi d'origine dove indossare il burqua è consuetudine e i bambini sono abituati; qui, in occidente, questo modo di paludarsi, possa provocare in qualche piccolo smarrimento o paura?

Donne e violenza

La violenza attraversa l'universo femminile incurante di latitudine e longitudine, di razza, religione, colore, età, livello socio-economico o culturale. Maltrattamenti ed offese accompagnano l'esistenza quotidiana di un numero imprecisato ma potenzialmente smisurato di donne a casa, in famiglia, sul lavoro, nelle relazioni sociali. Gli orchi, non sempre e non solo di sesso maschile, si celano dietro mille identità e sono ovunque. Grazie al disagio sociale e alla mancanza di supporto e di protezione efficaci, la minaccia, leggiadra ed impalpabile, può aleggiare libera nell'aria come un miasmo fetido. Difficoltà economiche, frustrazione sociale, disoccupazione, ignoranza e pregiudizi anche razziali sono terreno di coltura fertile dove far crescere rigogliose malvagità, cattiveria e rancore.
Inadeguatezza legislativa e giuridica causano nelle stesse vittime una crescente diffidenza nei riguardi delle istituzioni, mentre l'incertezza della pena le abbandona al loro destino di disperante solitudine.
E il peggio e che, tranne rarissime eccezioni, per lo più ininfluenti, nemmeno le donne della politica hanno a cuore la tutela delle loro simili, impegnate come sono a conservare ed esercitare esse stesse in maniera coercitiva e coercizzante il potere loro assegnato... da “poveri ometti”.

Morte di un giovane ricercatore

Che razza di gente siamo, per accettare passivamente e far passare sotto silenzio la morte di un giovane filosofo? Uno dei nostri giovani, con due lauree, bravo, allegro, che quando capisce che non riuscirà mai a coronare il suo sogno di ricercatore, perché lui era nessuno, non aveva raccomandazioni, né santi in paradiso, decide di farla finita gettandosi dal settimo piano della facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Palermo. È questa la soluzione che offriamo ai nostri giovani circa il loro futuro? Tanti si riempiono la bocca con la meritocrazia, peccato che poi, all'atto pratico, per tanti bravi giovani non venga riconosciuta e nemmeno tenuta in conto, mentre altri, dai cognomi illustri, inspiegabilmente ne sono sempre magicamente dotati.

al mio post


Io invecchio: è naturale e fa parte dell'ordine delle cose. Solo che mi rendo conto di non invecchiare bene, serenamente; giorno per giorno, mi rattrappisco e noto la tendenza ad incarognirmi sempre più, crescendo in me la preoccupazione per il futuro; non tanto il mio, qiuanto quello di mia nipote. Ogni giorno, mille nuovi motivi di apprensione si affollano in me.
Possibile che i genotori e i nonni italiani non si domandino mai che schifo di paese avranno in eredità da noi. Mi sembra impossibile credere che la mia e le generazioni che mi hanno preceduto, non siano stati in grado di far meglio. Questa è una nazione abbandonata a se stessa, in via di implosione: corrotta, trascurata, sporca, rancorosa e violenta. La società civile poi, in balia dei peggiori, è preda di chi ha trasformato porcherie e menzogne in sistema. Una società presidiata da brutta gente, maleducata, cattiva, senza morale, etica e senso civico; in mano a furbetti e furbastri, di varia natura, cultori di comportamenti senza vergogna e senza scrupoli; detentori di eterni privilegi, sempre immeritati.
Per anni, inconsiamente ed irresponsabilmente, abbiamo lasciato fare e abbiamo atteso e sperato invano; ora, ridotti come siamo e con prospettive assai funeste, non ci resta che reagire perché non è giusto che pochi possano fare tanti danni, impunemente.

Il tunnel più lungo del mondo

 
Il 15 ottobre, in Svizzera, a pochi anni dall'inizio dei lavori, hanno terminato lo scavo della galleria ferroviaria più lunga del mondo, 57 kilometri sotto il Gottardo. Il tunnel verrà inaugurato nel 2017 e farà risparmiare un'ora nel tragitto Milano-Zurigo, che diventerà così più veloce e conveniente rispetto all'aereo, oltre a rendere meno inquinante il traffico commerciale su ruota.
Complimenti, qui da noi le cose vanno purtroppo diversamente e qualunque opera pubblica od infrastruttura deve confrontarsi con tempi di realizzazione e completamento biblici; oltre che con l'immancabile ed invalicabile palude nostrana di appalti, sub-appalti e finti concorsi per falsi partecipanti.