La violenza attraversa l'universo femminile incurante di latitudine e longitudine, di razza, religione, colore, età, livello socio-economico o culturale. Maltrattamenti ed offese accompagnano l'esistenza quotidiana di un numero imprecisato ma potenzialmente smisurato di donne a casa, in famiglia, sul lavoro, nelle relazioni sociali. Gli orchi, non sempre e non solo di sesso maschile, si celano dietro mille identità e sono ovunque. Grazie al disagio sociale e alla mancanza di supporto e di protezione efficaci, la minaccia, leggiadra ed impalpabile, può aleggiare libera nell'aria come un miasmo fetido. Difficoltà economiche, frustrazione sociale, disoccupazione, ignoranza e pregiudizi anche razziali sono terreno di coltura fertile dove far crescere rigogliose malvagità, cattiveria e rancore.
Inadeguatezza legislativa e giuridica causano nelle stesse vittime una crescente diffidenza nei riguardi delle istituzioni, mentre l'incertezza della pena le abbandona al loro destino di disperante solitudine.
E il peggio e che, tranne rarissime eccezioni, per lo più ininfluenti, nemmeno le donne della politica hanno a cuore la tutela delle loro simili, impegnate come sono a conservare ed esercitare esse stesse in maniera coercitiva e coercizzante il potere loro assegnato... da “poveri ometti”.
Nessun commento:
Posta un commento