domenica 14 novembre 2010

Dacci oggi la nostra violenza quotidiana

Della ragazza aggredita, alle sette del mattino, a scopo di rapina per strada a Milano, quello che lascia attoniti è il comportamento dell'aggressore che, per contrastare la reazione della vittima, sembra non abbia esitato a colpirla alla testa con un cacciavite. Un colpo micidiale, un atto talmente feroce e brutale da renderlo inimmaginabile e fuori da qualsiasi contesto umano.
Come è possibile, per una banale rapina, arrivare a tanta spietata cattiveria? È una domanda retorica, me ne rendo conto, quando poche ore prima, abbiamo dovuto registrare la morte del tassista linciato per aver involontariamente travolto con il proprio taxi un cagnolino.
È incredibile ma, senza rendercene conto, viviamo e respiriamo violenza tutti i giorni, ne siamo totalmente intrisi; quotidianamente ci viene inoculata la nostra dose e, inconsapevolmente, diventiamo tutti sempre più incivili, maleducati e cattivi. Purtroppo, pur sembrando frutto di follia, questi episodi rispecchiano una inquietante normalità e quello che, piano piano, stiamo diventando: della brutta gente, senza scrupoli e freni inibitori.
E se cominciassimo a preoccuparci di noi stessi?

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