domenica 7 novembre 2010

È qui la festa?

Il sospetto mi è venuto dopo il cancan mediatico e le infinite polemiche scatenate dai festini di re bunga-bunga ma non avevo idea che il fattore "circoli, feste e festini" fosse diventato così determinante in politica, che il numero di tornei di scopone o di burraco, di cori, di balletti, di costine o di salamelle rappresentasse la discriminante tra maggioranza ed opposizione, che la tanto citata "politica del fare..." si dovesse completare con "... baraonda, casino!", che l'efficacia dell'azione politica fosse subordinata alle riffe e lotterie organizzate.
Ieri, all'assemblea nazionale dei circoli del PD, dopo mesi e mesi di soporifero tran tran, rimboccate le maniche, finalmente è stata lanciata una sfida innovativa a PDL e Lega in cui l'oggetto del contendere è chi ha più circoli e chi riesce ad organizzare più feste.
Devo dire che sono rimasto ammirato da tanto coraggio e colpito da tale audace proclama, andare a sfidare un professionista dei festini, feste, sagre e bunga-party sul suo terreno è stata una pensata geniale ed epocale al tempo stesso e, confesso, l'onda emozionale provocata da una proposta così inaspettatamente rivoluzionaria mi ha fatto tornare a sperare ... nella rottamazione.

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