Quanto ci vorrà ancora, al povero Omino di Nerchianderthal, per capire che razza di gentaglia ha coagulato attorno a se? Come un embolo maligno, dovrà pure venirgli il sospetto di essere tanto amato, difeso (fino a ieri) e portato in punta di chiappe, solo per le grasse buste di contante, per gli incarichi aziendali, per il potere e le cariche, per le prebende e i benefici, per le pingui retribuzioni distribuite. Dopo il caso del fedelissimo paladino, nonchè fraterno amico, nonchè strenuo difensore, nonchè incontenibile ammiratore, nonchè epico cantore, che lucra percentuali sui prestiti fatti ad altri amichetti del giro della villetta, fornitori di carrettate di gnocca fresca per la real casa di bunga; dopo che le orde di gnocchette tricolori a pagamento, incontentabili vestali dei regi festini, vere idrovore di denaro (speriamo suo, non nostro) lo stanno spolpando vivo; dopo che le più servizievoli, amate e dotate suffragette, a furia di colpi di tette, consolidato l'appartamentincentro, alcune cucce per cagne, l'investitura all'ombra del pirlone... ops, pardon, del pirellone, un lauto e congruo assegnuccio mensile per inutili bisogni griffati; non ha ancora realizzato quanto venga usato e riusato dai suoi cari, tanto interessati amici che sfruttando debolezze, vizi ed arroganza dell'omino di Nerchianderthal, lo fanno ballare il bunga bunga tenendolo per le palle.
Lui, sono sicuro, negherà, perchè pensa di essere ancora divinamente indispensabile, nonchè insostituibile... ne riparleremo presto; ci vedremo, a breve, ai giardinetti coi nipotini.