Non si può star via tranquilli per qualche giorno che succede il finimmondo; termine sintetico bifronte, che sintetizza in se due distinte espressioni: una, la fine dell'immondo, riferita al re bunga bunga; l'altra, di segno e schieramento opposto, d'ispirazione sallustiana e dichiaratamente insultante.
Premesso che mi riferisco alla prima chiave di lettura, non sarei così certo del risultato finale, troppo scontato per essere vero. Come già tante altre volte ha dimostrato, pur se tappo, anche se non di sughero ma di altra materia composto, lui galleggia sempre, a dispetto di tutto e la motivazione è chiara e sotto gli occhi di tutti.
Nonostante questo luridume morale, lui può contare sulla totale abnegazione di una parte insospettabile di cittadini italiani. Io stesso, infatti, ho raccolto la raccapricciante assoluzione di re bunga bunga di una donna - dopo questa affermazione, il titolo signora l'ho sospeso - quasi ottantenne, zitella, cattolica-praticante-bigotta, fintamente perbenista e moralista; un vero sepolcro imbiancato, una che ha votato contro il divorzio e che, per intenderci, ai tempi del Da Da Umpà, protestò indignata e fece il diavolo a quattro per la calzamaglia leggermente velata indossata dalle Gemelle Kessler! Bene, questa bella personcina, oggi, ha la spudoratezza di affermare che, dopotutto, a casa propria, ciascuno può fare quel che vuole; quindi, stando così le cose: ahi, ahi, poveri noi...
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