sabato 19 febbraio 2011

Cene & Cene (ciascuno ha quelle che si merita)

San Francisco (California). Organizzata da John Doerr, banchiere e "venture capitalist", nella propria residenza, il presidente degli Stati Uniti incontra a cena i leader delle industrie tecnologicamente più avanzate: Jobs (Apple), Zuckerberg (Facebook), Schmidt (Google), Hennessy (Stanford University), Bartz (Yahoo), Chambers (Cisco), Ellison (Oracle), Costolo (Twitter), Levinson (Genentech); personaggi che, secondo il presidente Obama, potrebbero essere il motore della futura riscossa economica e produttiva statunitense. L'obiettivo: arrivare entro cinque anni al raddoppio delle esportazioni Usa; gli strumenti del governo per raggiungerlo, nonostante la grave situazione del settore pubblico: maggiore diffusione delle reti (wi-fi e banda larga), riqualificazione scientifica dell’istruzione scolastica (più materie scientifiche: matematica, fisica, ecc.), possibili agevolazioni fiscali per le imprese hi-tech maggiormante innovative.

Arcore (Padania). Organizzata da un paio di anziani papponi, il presidente del consiglio, incontra a cena, a casa propria (dove ciascuno fa quel cappero che gli pare), una selezionatissima carriolata di gnoccolone ben assortite per età, razza, colore, lato B, orientamento sessuale e specialità erotica. Tutte assatanate di denaro, regalini e prebende, disposte e pronte a tutto pur di sfangarla e con l'obiettivo di far soldi a palate alla faccia del vecchio babbione iperallupato e di spennarlo come un pollo. Queste, oltre ad essere molto colte, preparate e a darla via a raffica, una volta imparato il bunga bunga alla perfezione, secondo il capo del governo, potranno degnamente far parte della futura classe politica nazionale e ricoprire, dopo essere state ben "coperte" a loro volta, incarichi e cariche prestigiose, quali "l'infermiera in calore" e "la vigilessa vogliosa".

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