"Ce la faremo, ma non per molto." "Prepariamoci a migrazioni bibliche." "Verosimile uno straordinario afflusso di transfughi, anche non libici." Queste le preoccupate e drammatiche dichiarazioni di alcuni ministri del governo, di fronte al fenomenale, crescente esodo e alla fuga tumultuosa degli appartenenti al FLI, verso i lidi rassicuranti ed appaganti della maggioranza.
La portata straordinaria del fenomeno, assimilabile numericamente solo alle migrazioni bibliche, ha raggiunto tali proporzioni, da costringere il PDL a riaprire i centri di prima accoglienza chiusi a suo tempo dopo il voto di fiducia di metà gennaio, e ad allestire in tutta fretta nuovi punti di raccolta d'emergenza per gruppi di fuoriusciti, a volte sotto gazebo improvvisati.
Critica anche la gestione del fenomeno, a causa di una grave crisi organizzativa della struttura amministrativa del partito, già provata dal superlavoro provocato dalla contabilità delle bunga bunga girls.
Per arginare questa tumultuosa migrazione di disperati alla ricerca di un futuro più libero e redditizio, accorato appello del premier al rais perchè accolga sul "bel suol d'amore" il leader del Fli, visto tutti i soldi che gli abbiamo mollato, per alloggiarlo sotto il comodo riparo di una delle tante tende beduine di proprietà del cognato (del rais).
giovedì 24 febbraio 2011
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