giovedì 31 marzo 2011
Educazione Civica Parlamentare
Lezione di educazione civica in Parlamento nel corso del dibattimento relativo al processo breve e riguardanti l'ennesima versione, "rivenduta e scorretta", della riforma della giustizia. Campione e punta di diamante per la maggioranza, nonchè figura di riferimento per l'intera assemblea, il Ministro della Difesa che, durante i lavori parlamentari, si è particolarmente distinto per equilibrio, pacatezza e moderazione nella gestione del dibattito politico e per il mantenimento dei toni entro limiti di compostezza e rispetto reciproco: tra spintoni, sputi, sberle, lanci di giornali e tessere parlamentari, insulti e vaffanculo come se diluviasse, ha degnamente rappresentato il ruolo istituzionale ricoperto durante le votazioni, prodigandosi affinchè il dibattito non trascendesse oltre.
Lampedusa 1: L'Ultimo Paradiso
Incredibile! Questa volta il Cav. ha mantenuto la parola!
Come promesso, allo scoccare esatto della sessantesima ora, il miracolo è avvenuto e l'ultimo cittadino lampedusano ha messo piede sull'ultimo traghetto in partenza dall'isola diretto verso i campi d'accoglienza provvisori allestiti sul continente.
L'evento è stato festeggiato entusiasticamente dai clandestini rimasti a Lampedusa, unici residenti e padroni assoluti, in forza di un accordo segreto stretto con gli intermediari del PDL, inviati dal Cav., subito dopo la sua partenza da Lampedusa, a trattare con i tunisini, per mettergliela in quel posto a quegli isolani, cornuti e bastardi, che avevano sghignazzato e l'avevano deriso e sfottuto durante il suo fantasmagorico proclama riguardante le stupefacenti prospettive future per quell'avamposto nel Mediterraneo. Quei fottuti sabotatori, erano andati avanti tutta la giornata, ovunque si spostasse a sbeffeggiarlo come fosse un povero demente. Così, aveva deciso di fargliela pagare cara e di fotterli per bene; in questo era esperto, a suo tempo, l'aveva già fatto per assicurare la maggioranza alla coalizione di governo. I lampedusani lo avevano preso per i fondelli? Allora andassero loro a fanculo, il Cav. si sarebbe conquistato i migranti.
Tanto, quei morti di fame erano pronti a tutto, pur di restare in Italia, avrebbero barattato madre e nonna; figuriamoci se, per un posto fisso e in regola, nel futuro baraccone propagandistico lampedusano prospettato dal Cav., non erano disposti a tutto. Loro gli avrebbero giurato fedeltà assoluta e garanzia di voto a vita pro PDL, una volta naturalizzati e diventati neo-lampedusani.
Lui, il Cav. infine, avrebbe coronato il suo sogno segreto; trasformare l'isola, riempiendola di gnocca fresca, nel futuro paradisiaco regno di Re Bunga Bunga, lontanissimo da occhi indiscreti e al riparo dai troppi moralisti, bacchettoni, perbenisti e magistrati rompiballe.
Come promesso, allo scoccare esatto della sessantesima ora, il miracolo è avvenuto e l'ultimo cittadino lampedusano ha messo piede sull'ultimo traghetto in partenza dall'isola diretto verso i campi d'accoglienza provvisori allestiti sul continente.
L'evento è stato festeggiato entusiasticamente dai clandestini rimasti a Lampedusa, unici residenti e padroni assoluti, in forza di un accordo segreto stretto con gli intermediari del PDL, inviati dal Cav., subito dopo la sua partenza da Lampedusa, a trattare con i tunisini, per mettergliela in quel posto a quegli isolani, cornuti e bastardi, che avevano sghignazzato e l'avevano deriso e sfottuto durante il suo fantasmagorico proclama riguardante le stupefacenti prospettive future per quell'avamposto nel Mediterraneo. Quei fottuti sabotatori, erano andati avanti tutta la giornata, ovunque si spostasse a sbeffeggiarlo come fosse un povero demente. Così, aveva deciso di fargliela pagare cara e di fotterli per bene; in questo era esperto, a suo tempo, l'aveva già fatto per assicurare la maggioranza alla coalizione di governo. I lampedusani lo avevano preso per i fondelli? Allora andassero loro a fanculo, il Cav. si sarebbe conquistato i migranti.
Tanto, quei morti di fame erano pronti a tutto, pur di restare in Italia, avrebbero barattato madre e nonna; figuriamoci se, per un posto fisso e in regola, nel futuro baraccone propagandistico lampedusano prospettato dal Cav., non erano disposti a tutto. Loro gli avrebbero giurato fedeltà assoluta e garanzia di voto a vita pro PDL, una volta naturalizzati e diventati neo-lampedusani.
Lui, il Cav. infine, avrebbe coronato il suo sogno segreto; trasformare l'isola, riempiendola di gnocca fresca, nel futuro paradisiaco regno di Re Bunga Bunga, lontanissimo da occhi indiscreti e al riparo dai troppi moralisti, bacchettoni, perbenisti e magistrati rompiballe.
mercoledì 30 marzo 2011
Lams Pedusas
Elenco completo delle promesse del Cavaliere ai lampedusani:
- via tutti gli immigrati in 48/60 ore (intanto, giri turistici dell'isola in torpedone),
- intonaci rifatti (nuova cartella colori a cura del parrucchiere personale del Cav.),
- piantumazione nuovi alberi (nuovo ecosistema di riferimento: bosco tirolese),
- candidatura dell'isola al Nobel per la Pace (in alternativa: a una dozzina di Telegatti o al Grand Prix di Giochi Senza Frontiere),
- moratoria fiscale e blocco delle tasse (esenzione totale, tranne aliquota unica al 2% sulle granite),
- abolizione della burocrazia (con deportazione in Tunisia e Libia dei segretari comunali),
- realizzazione di nuove strutture ricettive turistiche (alberghi, motel, villaggi: no campeggi),
- costruzione mega-complesso residenziale turistico "Lampedusa 2" (con laghetto e piazzetta finti: modello Milano 2),
- realizzazione mega-residence convitto turistico femminile "Le Olgettine",
- costruzione casinò "Arco Re" (direttore Emilio Fede),
- apertura catena "Bunga" bar, ristoranti, pizzerie, discoteche, pub, night club (direttore Lele Mora),
- edificazione monumentale santuario S.S.S. (Silvio Santo Subito),
- apertura teatro dell'opera ed auditorium "A Picella",
- costruzione Conservatorio Musicale femminile "LAs Picelllas",
- acquisto villa Due Palme, ribattezzata "Due Poppe", in località Cala Francese, ribattezzata "Culo Francese",
- ampliamento villa Cavaliere da 3 a 53 locali (di cui 50 camere da letto),
- ristrutturazione villa con raddoppio: sala da pranzo, sala lap dance, sala massaggi, sala bunga-bunga,
- costruzione servizi villa: porto, eliporto, aeroporto, vulcano, teatro romano, piscine, terme, cappella, auditorium con palo per lap dance, mausoleo,
- apertura emittente televisiva locale "Rete Lampedusa 4" (direttore Emilio Fede),
- organizzazione eventi e concorsi di bellezza: "Miss Lampedusexy", "Culetto d'Oro IsolAno", "Poppe al Vento", "Bunga Bunga King" (a cura di Lele Mora),
- apertura nuovo polo ospedaliero specialistico (in urologia e andrologia),
- varo flottiglia da pesca alla gnocca turistica "Scopadimare",
- lancio campagna turistico-promozionale "Vieni a Lampedusa da Papi, diventa anche tu una "Gnocca di Mare Girl".
Ai cittadini di Lampedusa, il nostro pensiero e il più sincero: mo so' c...i vostri.
- via tutti gli immigrati in 48/60 ore (intanto, giri turistici dell'isola in torpedone),
- intonaci rifatti (nuova cartella colori a cura del parrucchiere personale del Cav.),
- piantumazione nuovi alberi (nuovo ecosistema di riferimento: bosco tirolese),
- candidatura dell'isola al Nobel per la Pace (in alternativa: a una dozzina di Telegatti o al Grand Prix di Giochi Senza Frontiere),
- moratoria fiscale e blocco delle tasse (esenzione totale, tranne aliquota unica al 2% sulle granite),
- abolizione della burocrazia (con deportazione in Tunisia e Libia dei segretari comunali),
- realizzazione di nuove strutture ricettive turistiche (alberghi, motel, villaggi: no campeggi),
- costruzione mega-complesso residenziale turistico "Lampedusa 2" (con laghetto e piazzetta finti: modello Milano 2),
- realizzazione mega-residence convitto turistico femminile "Le Olgettine",
- costruzione casinò "Arco Re" (direttore Emilio Fede),
- apertura catena "Bunga" bar, ristoranti, pizzerie, discoteche, pub, night club (direttore Lele Mora),
- edificazione monumentale santuario S.S.S. (Silvio Santo Subito),
- apertura teatro dell'opera ed auditorium "A Picella",
- costruzione Conservatorio Musicale femminile "LAs Picelllas",
- acquisto villa Due Palme, ribattezzata "Due Poppe", in località Cala Francese, ribattezzata "Culo Francese",
- ampliamento villa Cavaliere da 3 a 53 locali (di cui 50 camere da letto),
- ristrutturazione villa con raddoppio: sala da pranzo, sala lap dance, sala massaggi, sala bunga-bunga,
- costruzione servizi villa: porto, eliporto, aeroporto, vulcano, teatro romano, piscine, terme, cappella, auditorium con palo per lap dance, mausoleo,
- apertura emittente televisiva locale "Rete Lampedusa 4" (direttore Emilio Fede),
- organizzazione eventi e concorsi di bellezza: "Miss Lampedusexy", "Culetto d'Oro IsolAno", "Poppe al Vento", "Bunga Bunga King" (a cura di Lele Mora),
- apertura nuovo polo ospedaliero specialistico (in urologia e andrologia),
- varo flottiglia da pesca alla gnocca turistica "Scopadimare",
- lancio campagna turistico-promozionale "Vieni a Lampedusa da Papi, diventa anche tu una "Gnocca di Mare Girl".
Ai cittadini di Lampedusa, il nostro pensiero e il più sincero: mo so' c...i vostri.
Emergenza Esodo Biblico a Milano
Mobilitata la protezione civile a causa di quella che oramai è stata già definita l'emergenza umanitaria del secolo; l'esodo biblico delle centinaia di nani bungadisti, perfide sanguisughe, voraci puttanelle, vecchi papponi, amici per le palle, siliconate smaldrappone, gnocche della libertà, laidi pervertiti, deputtanate, igieniste rettali, rintronisti spacciatori, tatuati saltimbanchi e nipotine di sto... che si prevede si riverserà nei prossimi giorni a palazzo di Giustizia di Milano, convocati da accusa e difesa, nell'ambito del processo Ruby Bancomat - Er Pompetta, cresce la protesta e si moltiplicano le manifestazioni contrarie ad offrire accoglienza a questa marea di poveri derelitti.
Nucleare 3: L'Atomo Utile
Fatto salvo che fonti energetiche rinnovabili alternative, volenti o nolenti, dovremmo per forza attivarne; non capisco perché, se nucleare deve per forza essere, non si possa dedicarlo anche per produrre l'energia necessaria a sviluppare tecnologie alternative al petrolio - fonte di continui e sempre più esasperati conflitti e contrasti internazionali - per esempio, quella ad idrogeno.
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Nucleare 2: L'Atomo Senza Frontiere
Posto che si debba comunque ricorrere al nucleare, perché, da sistema nazionale, non è possibile estenderlo ad internazionale, incrociando, senza barriere nazionaliste, competenze e responsabilità, tutele e controlli, ricerca e sviluppo tecnologico; condividendo in questo modo, standard tecnologici e livelli di sicurezza.
Con la classe politica che il nostro paese si ritrova, risulta facilmente comprensibile come gran parte della popolazione non si fidi che il nucleare "made in Italy" finisca nelle mani della nostra casta e venga realizzato da quelle stesse imprese costruttrici senza scrupoli ad esagerare con la sabbia nel cemento armato o che "odorano strano".
Infatti, se pensiamo che fino alla settimana scorsa - e non è una battuta - con Fukushima su tutte le prime pagine dei quotidiani e in tutti i telegiornali, l'angoscia del vento radioattivo sulla nostra insalata pasqualina e l'ansia da sashimi dilagante, l'Agenzia governativa nazionale preposta al controllo e alla Sicurezza Nucleare, si riuniva al bar, essendo sprovvista di sede e di mezzi, non c'è molto da star tranquilli.
Devo confessare, sarei molto più rilassato, sapendo che l'impresa costruttrice abbia già realizzato altre centrali in altri paesi e che i controlli di sicurezza, non sono affidati esclusivamente ai nostri burocrati ma a imparziali commissioni internazionali miste di monitoraggio.
Con la classe politica che il nostro paese si ritrova, risulta facilmente comprensibile come gran parte della popolazione non si fidi che il nucleare "made in Italy" finisca nelle mani della nostra casta e venga realizzato da quelle stesse imprese costruttrici senza scrupoli ad esagerare con la sabbia nel cemento armato o che "odorano strano".
Infatti, se pensiamo che fino alla settimana scorsa - e non è una battuta - con Fukushima su tutte le prime pagine dei quotidiani e in tutti i telegiornali, l'angoscia del vento radioattivo sulla nostra insalata pasqualina e l'ansia da sashimi dilagante, l'Agenzia governativa nazionale preposta al controllo e alla Sicurezza Nucleare, si riuniva al bar, essendo sprovvista di sede e di mezzi, non c'è molto da star tranquilli.
Devo confessare, sarei molto più rilassato, sapendo che l'impresa costruttrice abbia già realizzato altre centrali in altri paesi e che i controlli di sicurezza, non sono affidati esclusivamente ai nostri burocrati ma a imparziali commissioni internazionali miste di monitoraggio.
Nucleare 1: L'Atomo Domestico
Domanda: ritenendo di dover comunque ricorrere al nucleare per il fabbisogno energetico, perché da sistema nazionale con grandi centrali potenzialmente pericolose e non lo si relega in ambito locale o addirittura domestico-familiare, riducendo così il rischio di incidenti devastanti tipo Chernobyl o Fukushima.
Per ottenere questo, sarebbe sufficiente arrivare a realizzare piccoli reattori domestici o aziendali autonomi, simili a caldaie o scaldabagni, a cui affibbiare magari nomignoli accattivanti tipo "Gino il Reattorino", con i quali produrre e fornire ad ogni famiglia l'elettricità e il riscaldamento necessaria al loro fabbisogno e, in caso di surplus di disponibilità, da poter vendere al gestore nazionale per immetterela nella rete per gli impieghi pubblici e sociali.
In tal modo, in caso di malaugurato incidente, si limiterebbe il danno ad un solo nucleo familiare, o ad una azienda al massimo e, grazie alla esigua quantità di radiazioni, si potrebbe neutralizzarle, aprendo le finestre e cambiando l'aria.
Inoltre, il quantitativo ridotto al minimo di combustibile nucleare impiegato e delle relative scorie, a fine ciclo, ne consentirebbe lo smaltimento integrando la raccolta differenziata dei rifiuti urbani di appositi contenitori.
Implementando la tecnologia in ambito domestico e portandola ad assumere connotazioni e familiarità da elettrodomestico, si riuscirebbe infine a neutralizzare le naturali diffidenze e paure che il nucleare suscita nell'opinione pubblica, contribuendo così ad abbassare anche la soglia di contrasto psicologico ed ideologico da parte delle frange più estreme dell'attivismo ambientalista.
Per ottenere questo, sarebbe sufficiente arrivare a realizzare piccoli reattori domestici o aziendali autonomi, simili a caldaie o scaldabagni, a cui affibbiare magari nomignoli accattivanti tipo "Gino il Reattorino", con i quali produrre e fornire ad ogni famiglia l'elettricità e il riscaldamento necessaria al loro fabbisogno e, in caso di surplus di disponibilità, da poter vendere al gestore nazionale per immetterela nella rete per gli impieghi pubblici e sociali.
In tal modo, in caso di malaugurato incidente, si limiterebbe il danno ad un solo nucleo familiare, o ad una azienda al massimo e, grazie alla esigua quantità di radiazioni, si potrebbe neutralizzarle, aprendo le finestre e cambiando l'aria.
Inoltre, il quantitativo ridotto al minimo di combustibile nucleare impiegato e delle relative scorie, a fine ciclo, ne consentirebbe lo smaltimento integrando la raccolta differenziata dei rifiuti urbani di appositi contenitori.
Implementando la tecnologia in ambito domestico e portandola ad assumere connotazioni e familiarità da elettrodomestico, si riuscirebbe infine a neutralizzare le naturali diffidenze e paure che il nucleare suscita nell'opinione pubblica, contribuendo così ad abbassare anche la soglia di contrasto psicologico ed ideologico da parte delle frange più estreme dell'attivismo ambientalista.
giovedì 17 marzo 2011
martedì 15 marzo 2011
A tutela della nostra sicurezza, assegnata la scorta a Scilipoti e Razzi
Finalmente ho capito! Se hanno assegnato la scorta anche a questi due, oltre a tutti gli altri, è lampante ed ovvio che lo scopo non è difendere loro, bensì noi cittadini, i soli realmente indifesi.
Scorta si, ma a tutela della nostra sicurezza; l'unica possibile chiave di lettura razionale per una notizia inverosimile.
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