martedì 12 aprile 2011

Elogio della Follia Contemporanea

Il mio nome non è Erasmo e non vengo da Rotterdam. 
Sono uno dei tanti cittadini italiani che hanno superato la cinquantina; una persona normale che si sforza, giorno dopo giorno, di comportarsi in maniera civile, rispettando gli altri e la libertà di tutti.
Mi riconosco e rispetto la Costituzione, il tricolore, l'inno di Mameli che sono pronto a difendere a tutti i costi.

Sono banalmente onesto e, non delinquendo, credo nella giustizia e sono favorevole alle intercettazioni. Allo stesso modo, non infrangendo la legge, sono contrario a qualsiasi forma di garanzia e tutela d'impunità, per chiunque, me compreso. 
Non sopporto i falsi e gli arroganti, chi ha fatto della menzogna e della corruzione il proprio sistema di vita.

Lavoro con gran fatica e ogni giorno non va meglio bensì sempre peggio; non ho padrini, protettori o santi in paradiso, pago le tasse (tutte) e con quello che mi resta, oggi, non mi posso permettere granché o tanti extra. 

Ho una figlia grande che nonostante una formazione di tutto rispetto ed un lungo elenco di qualifiche, non trova che contratti a termine per cui viene sottopagata ed ancor meno tutelata. Sono pure un nonno: ho una nipote di due anni, un concentrato di gioia e di speranza per un futuro che, confesso, data la situazione, guardo con grande e crescente apprensione. Per il momento, le insegno ad essere una brava bambina, affettuosa e gentile con gli altri bimbi; sbaglierò, ma non ce la faccio proprio a farne una persona perfida, falsa, interessata e disonesta, perchè io stesso credo di essere così, fondamentalmente paziente, comprensivo, gentile, disponibile.
Ho pure io qualche difetto: leggo, ascolto, guardo e... rifletto. 
E questo è il mio problema.

Nessun commento:

Posta un commento