lunedì 18 aprile 2011

T.S.O.

Ovvero, Trattamento Sanitario Obbligatorio; l'unico atto lecito che il sindaco di milano, presente alla riunione elettorale del pdl, avrebbe dovuto e potuto fare immediatamente dopo aver ascoltato l'inascoltabile, pronunciato dal capo del governo e seconda carica dello stato contro le stesse istituzioni da lui medesimo (!) così indecorosamente rappresentate (?), invece di dispensare risatine ed ammiccamenti al soggetto delirante.  
Per il bene comune, non resta che augurare che quelle affermazioni deliranti siano state ispirate dagli incontenibili effetti di una devastante forma di demenza senile; unica scusa plausibile, per affermazioni così gravi.

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