martedì 31 maggio 2011

Berlusconi dalla Transilvania resuscita Prodi

Bossi, solidale, difende l'alleato amico

La sola vergogna di Radto Mladic

Berlusconi ha vinto ancora!

In Romania per il torneo di burraco dei vampiri di Transilvania, Berlusconi, in coppia con Maroni, ha vinto la competizione stracciando, nella partita finale, la coppia Nosferatu - Dracula.

lunedì 30 maggio 2011

Berlusconi: dead man walking?

Ballottaggi: la sinistra vince e dilaga

Ballottaggi: Pisapia e De Magistris vincono

NUCLEAR-FREE, dopo l'Italia, anche Svizzera e Germania

Perchè non leggere l'addio al nucleare di Svizzera e Germania in questa nuova chiave, con noi italiani - per una volta - in anticipo sui tempi e gli orientamenti?
Perchè, stare qui ad aspettare i giochetti di una politica inetta che per rispettare il patto corruttori-corrotti è disposta a tutto, anche a negare ai cittadini il diritto ad esprimersi in un referendum popolare? Un potere che quando promette "a qualcuno" - lobby o mafia che sia - "qualcosa" che diverrà un potente generatore di appalti e tangenti - la costruzione di centrali nucleari, piuttosto che il ponte sullo stretto, o l'expò, o altro - non può permettersi di non mantenere la promessa e lo farà a tutti i costi - come vediamo con il referendum sul nucleare - perchè sarebbe troppo rischioso, sotto tutti i punti di vista, rimangiarsi la parola data o tirarsi indietro.
Perchè non aprire gli occhi e cercare di leggere e comprendere la vantaggiosa opportunità offertaci dal nostro gap nucleare, sotto il profilo del turismo ambientale ed eco-sostenibile, di sfruttare quindi nel marketing e nella promozione del turismo nazionale il nostro stato di paese e di contesto naturalistico "nuclear free" come plus determinante, in aggiunta a quello culturale ed eno-gastronomico, per recuperare posizioni in un settore per noi strategico ed economicamente potenzialmente sempre più rilevante?

domenica 29 maggio 2011

La Moratti a Napolitano: violato il silenzio da Pisapia

La reazione scomposta, spropositata ed isterica della Brichetto Arnaboldi detta Letizia Moratti, a causa del comunicato stampa diffuso ieri dallo staff di Pisapia, nell'anniversario dell'assassinio di Walter Tobagi da parte dei terroristi - dal contenuto totalmente attinente al fatto e per nulla propagandistico - secondo la quale è stato violato il periodo di garanzia e di silenzio elettorale, con conseguente strilli di protesta, anche formale, al capo dello stato e al prefetto di Milano, dimenticandosi tra l'altro di aver fatto pure lei, lo stesso giorno, un paio di "visitine", tanto inopportune ed imbarazzanti da doversene quasi scappare via; mentre avrebbe dovuto starsene a ciabattare per casa.
Adesso possiamo solo sperare che, sulle orme del suo "lider minimo" (b. chi altro), non decida di rivolgersi, dopo prefetto e presidente della Repubblica,  "sempre più in alto".
Nel frattempo, informati della sostanziale minaccia di essere avvicinati dalla sciura per un pissipissi in stile b., per evitare la disgraziata eventualità, i capi di stato di ritorno dal G8 francese, terrorizzati e ancora provati, si siano dati alla macchia e nascosti nei posti più impensabili.

sabato 28 maggio 2011

Calderoli rilancia: a Milano dopo ministeri e Quirinale, pure Vaticano e Colosseo

Sempre più insistenti le richieste della Lega, a favore della padania, che il ministro Calderoli sforna a getto continuo, per tener buoni e desti i propri elettori in vista del ballottaggio finale per Milano,  già fortemente demotivati dopo la batosta del primo turno elettorale.
Se inizialmente era stato richiesto lo spostamento di un paio di ministeri di secondo piano (casualmente quelli di Bossi e dello stesso Calderoli: che volessero risparmiarsi la rottura di dover andare fino giù a Roma), a cui l'intero governo ed opposizione, premier compreso, avevano risposto picche, in seguito, alzando decisamente il tiro e la posta in gioco, ecco avanzare la richiesta di trasferimento sotto la madunina pure della presidenza della Repubblica, senza per altro specificare se completa di Quirinale, corazzieri e di tutto l'ambaradan; alle cui sarcastiche risposte negative, un Calderoli sempre più paonazzo in volto ed incontenibile, per ripicca, continuava a rilanciare: Montecitorio, Palazzo Madama, Altare della Patria, Terme di Caracalla, Colosseo, per finire con il Vaticano, dopo di che è arrivato il 118.

venerdì 27 maggio 2011

Panico al G8: Berlusconi si sfoga

Panico al G8: Berlusconi scatenato

Panico al G8: Berlusconi vuole farseli tutti

Incredibile, l'ha rifatto; altra brutta figura di b. (irrimediabilmente minuscolo oramai) al G8 francese, dopo aver marcato stretto il presidente americano, è toccato a quello russo Medvedev. Placcato dal nostro implacabile robottino rompi-b. - immortalato in azione in un video internazionale - si rivede esattamente lo stesso copione messo in atto con Obama: avvistamento obiettivo, avvicinamento furtivo, approccio viscido, avvio arci-noto pistolotto su persecuzione da parte della magistratura rossa con numerosi procedimenti tutti basati su accuse infondate, sorpresa ed incomprensione iniziale del presidente russo, chiamata interprete in soccorso, ripetizione pistolotto con traduzione simultanea, preoccupato imbarazzo dell'interlocutore, sorrisino con pacchetta consolatoria di circostanza e fuga di Medvedev.
Sembra che, a questo punto, dopo Obama e Medvedev, tutti i leader partecipanti abbiano sgammato le intenzioni di b., quella di passarseli tutti, uno ad uno, e che questo abbia scatenato il panico al G8, in particolare della Merkel terrorizzata da b. sin dai tempi del "cucu!". Così, anche per scongiurare un imbarazzante fuggifuggi generale per evitare b., un Sarkozy nervosissimo e di pessimo umore, si è visto costretto a stringere i tempi al massimo e a concludere in tutta fretta i lavori del summit. Grossi problemi si sono registrati pure al momento della foto di gruppo ufficiale: nessuno voleva posare accanto a b.

Berlusconi al G8: che brutta figura

Il video del "colpo di nano" al G8 francese, obiettivo il presidente americano, è emblematica ed evidenzia, meglio di qualsiasi descrizione, il preoccupante stato psico-neurologico di b. (di ora in ora, sempre più minuscolo).
Iracondo - faccia e sguardo lo mostrano inequivocabilmente - per essere stato ignorato all'arrivo e non invitato a nessuno degli incontri di vertice, all'inizio dell'incontro, appoggiato allo schienale della sedia, sguardo fisso in tralice, pensa freneticamente cosa fare per uscire dal cono d'ombra in cui si è ritrovato relegato. Guarda di traverso Obama - è lui la star del G8 - lo fissa per alcuni istanti decidendo cosa fare e parte, avendo ben cura di passare ad allertare il fotografo ufficiale della delegazione italiana circa le sue intenzioni e a dargli le indicazioni per farsi immortalare. Percorrendo parte della sala, qualche capo di stato gli lancia una occhiata interrogativa (ma dove va, invece di prender posto).
Si avvicina infine al suo obiettivo, piegato, in atteggiamento sommesso per non allarmare il suo interlocutore, ed occhio porcino da furbetto - quello di chi si è auto-convinto di aver avuto una pensata geniale, una vera furbata - dopo una frase di circostanza inizia subito a sussurrare, in inglese, di riforma della giustizia del suo governo per contrastare la dittatura della magistratura di sinistra e di tutto il consueto e trito repertorio; cose che Obama evidentemente non riesce a comprendere e sopratutto a contestualizzare con l'occasione in corso tanto che, con un cenno, chiama in soccorso la propria interprete.
Da quel momento, stando ben attento a mettersi in favore di fotografo, b. parte in quarta ed inizia la sua tiritera bloccando il presidente americano che dagli atteggiamenti e dalle posture si capisce benissimo che è fortemente in imbarazzo; nel contempo, si vedono gli sguardi sempre più scocciati che gli altri leader lanciano verso b. che, come suo stile, educatamente se ne sbatte di tutto e di tutti, tenendo per un paio di minuti, Obama e l'intero G8 inchiodati al suo ridicolo, inopportuno ed inutile blabla.
Che brutta figura (in tutti i sensi).

giovedì 26 maggio 2011

Leonardo da Vinci, Berlusconi e la Gioconda

Premio Ballista del Ballottaggio

Rimangiandosi quanto detto, punteggiatura compresa, in questi ultimi quindici giorni, mentendo a bocca piena e raccontando frottole e fandonie a raffica, il premier-ino (sempre più ridotto... male), pur ricorrendo al vecchio e noioso copione già visto e rivisto, e ripetendo per l'ennesima volta la medesima tiritera della sinistra estremista blabla, del blocco mediatico blabla e della magistratura blabla, infiocchettata da un vergognoso scaricabarile circa le responsabilità del disastrosi risultati del primo turno elettorale. Ha praticamente dato la colpa di tutto a tutti: dalle schede elettorali complicate blabla, ai candidati "figli di un dio minore" blabla, dall'eccessiva politicizzazione del voto blabla, all'esasperazione dello scontro da parte della sinistra blabla, passando per il consueto tripudio di banali ovvietà e insulti stantii - che non meritano neanche di essere citati - contro gli avversari, Bindi compresa ovviamente, e quei cittadini che non votano per lui e concludendo con la farsa furbesca dal tono lamentoso "della povera vittima innocente a cui è stato impedito lavorare ma che ha fatto tanto per il paese" (!?).
Niente di nuovo, quindi, unica consolazione, l'assegnazione, alla carriera, del premio Ballista del Ballottaggio.

mercoledì 25 maggio 2011

Berlusconi e Scajola: a loro insaputa l'Italia cambiava

Chi vota a sinistra è senza cervello

Corruzione nazionale allo sfascio: basta un frullatore

Nel bailamme generale questa proprio ci mancava e ci sembra che, nel nostro paese, si sia raggiunto il paradosso e il parossismo anche in tema di corruzione; i particolari della corruttela che stanno emergendo dal computer dell'assistente di Anemone nei confronti dei potenti, ha dell'incredibile!
A totale insaputa - è certo - dei beneficiari, Anemone ha pagato di tutto; una babele infinita di "presunte dazioni volontarie" che ha per oggetto beni o servizi, in passato, mai elevati al rango di soggetti da corruzione; una valanga di minutaglia che sa più di "paghetta" che di malcostume e che rappresenta drammaticamente quanto profondamente radicata nel quotidiano delle nostre istituzioni sia questa metastasi (questa si che lo è per davvero).
Venire a conoscenza che tra gli oggetti del desiderio dei corrotti, tra i beni della corruttela si potessero annoverare anche i frullatori, elettrodomestici del valore di circa cento euro, non roba da nababbi per intenderci, oppure il terriccio per le fioriere da balcone, venduto a sacchi nei supermercati e fai da te per pochi euro, quello utilizzato per rinvasare i gerani per intenderci o, peggio ancora, il conto della lavanderia, oltre a non venirci in mente di sicuro, provoca disgusto e pena, per quelli che hanno barattato privilegi e potere per cose come queste. 

Poveri noi, siamo giunti al fondo ma, non contenti, stiamo raschiando la morchia.

martedì 24 maggio 2011

Voglio votare il referendum sul legittimo impedimento: websticker libero di protesta civile

Copia e incolla liberamente questi WebStickers digitali di protesta civile, inviali ad amici, parenti e connoscenti che, come noi, non sopportano più di essere ignorati, delegittimati, presi spudoratamente in giro.

Voglio votare il referendum sull'acqua: websticker libero di protesta civile

Copia e incolla liberamente questi WebStickers digitali di protesta civile, inviali ad amici, parenti e connoscenti che, come noi, non sopportano più di essere ignorati, delegittimati, presi spudoratamente in giro.

Voglio votare il referendum sul nucleare: websticker libero di protesta civile

Copia e incolla liberamente questi WebStickers digitali di protesta civile, inviali ad amici, parenti e connoscenti che, come noi, non sopportano più di essere ignorati, delegittimati, presi spudoratamente in giro.

Chi blocca i referendum muore: websticker libero di protesta civile

Copia e incolla liberamente questi WebStickers digitali di protesta civile, inviali ad amici, parenti e connoscenti che, come noi, non sopportano più di essere ignorati, delegittimati, presi spudoratamente in giro.


Indignati d'Italia: websticker libero di protesta civile

Copia e incolla liberamente questi WebStickers digitali di protesta civile, inviali ad amici, parenti e connoscenti che, come noi, non sopportano più di essere ignorati, delegittimati, presi spudoratamente in giro.

Fiducia per bloccare referendum nucleare

Comportarsi da signori a Milano

lunedì 23 maggio 2011

Oracolo di Arcore: il caffè nei centri sociali fa schifo

Udite, udite... a reti unificate; l'Oracolo di Arcore ha parlato, anzi straparlato, delle pratiche perverse del candidato sindaco di Milano dell'opposizione, quello di sinistra, comunista maoista estremista, filogay, prozingaresco, panislamico, favorevole alle droghe libere e assiduo frequentatore, all'ora del caffè, dei centri sociali più antagonisti dove, è risaputo, il caffè fa veramente schifo.
In più, ravanando nei suoi fondi di caffè, di ottima qualità - che più lo mandi giù, più ti tira su il consenso - in preda alle visioni mistiche, è riuscito a focalizzare altre perversioni del candidato, fino ad oggi occultate ai milanesi, ma non sfuggite all'acuto spirito guida dell'oracolo.
Particolare sensazione e disappunto hanno provocato le sciagurate consuetudini del oppositore di sinistra dedito a frequentare lavanderie cinesi filocomuniste, a conferma dei precedenti responsi e del comune sapere, già ampiamente reso noto dall'oracolo, che ha stabilito la scarsa attitudine all'igiene personale degli estremisti di sinistra, o la maniacale assiduità nel visitare centri sociali islamici per il te del pomeriggio in compagnia di probabili terroristi, o fare la spesa in lerci mercatini rionali extraparlamentari, covi di immaginari picchiatori comunisti estremisti di immacolate ed inaffidabili mamme di centrodestra, dove pare sia stato visto ripetutamente fare la faccia disgustata davanti ai cavoletti di bruxelles e all'insalata belga; commettere, infine, disgustose pratiche con il sedano-rapa a testimonianza di una preoccupante deriva politica antieuropeista e filosovietico nella preparazione del minestrone.
Avvalendosi dei superpoteri dei suoi spiriti guida, l'Oracolo di Arcore è apparso in contemporanea ovunque, appalesandosi a noi mortali attraverso i suoi numerosi avatar: the bunga-bunga man, re pompetta, trapanino a percussione, il sultano di hardcore, il banana,  il vincitore de la sai l'ultima, un presidente operaio, minatore, marinaio, pescatore, agricoltore, cantantino di pianobar, ballerino, escort tester, papi, papino, pappone, benefattore, protettore delle giovani smarrite, emilio & lele best friend, bocca sana minetti, fidanzatino d'italia, amorino di nicole, culone flaccido, psiconano.

Milano: via ECOPASS, ecco gli ESCORTPASS

In puro stile tivvù commerciale, modello okilprezzoègiusto (chissà chi lo avrà suggerito), dopo la sparata pro-leghista del trasferimento dei due ministeri a Milano che sta facendo imbufalire quasi tutto il Pdl, ecco "la carota" per i milanesi (decidete "da che parte prenderla") dall'Oracolo di Arcore, per bocca della sibilla Letizia: sanatoria delle multe ECOPASS.
Che il costosissimo sistema Ecopass, fosse praticamente inutile per la qualità dell'aria della città è oramai assodato; quanto sia stato utile e remunerativo per consulenti, fornitori, amici e parenti non ci è ancora dato sapere; di sicuro però, sanificarne le sanzioni, annullerebbe anche l'apporto economico nelle casse comunali.
A questo punto, perchè non provare l'unica alternativa possibile A Milano, come ad Arcore, a Roma e in tutte le città italiane, dove questa attività è così fiorente da risultare tra le prime per fatturato diretto ed indotto, oltre tutto fino ad oggi esentasse: sostituire gli Ecopass con gli ESCORTPASS.
Si tasserebbero così i redditi fino ad oggi totalmente occulti e, pur non contribuendo in maniera evidente al risanamento ambientale sotto il profilo strettamente ecologico, si determinerebbe un notevole miglioramento nella mobilità professionale del settore, oggi caotica ed incontrollata.

sabato 21 maggio 2011

Milano è Gotham City

Promesse elettorali: una razza, una fazza

In caso di vittoria al voto, il primo, a Napoli, da un cumulo di spazzatura, promette la sanatoria edilizia, in barba a qualsiasi raziocinio o equità; il secondo, da Zingaropoli, di spostare due ministeri a Milano, provate ad immaginare ora per chi sarebbe vantaggioso.
È una vergogna: che si tratti di sparate elettorali da "patacca patentati" quali sono o che siano le solite balle di due bugiardi patologici, è il chiaro sintomo di come ci vedono i due compari. E preferisco non pensare nemmeno che si tratti di propositi concreti.

Don Seppia sconti almeno il terrore, lasciatelo a Marassi

Lui che, sieropositivo, non ha mai avuto alcuna remora nel violentare, pur consapevole della tremenda condanna che stava potenzialmente infliggendo, deve essere lasciato nel carcere di Marassi a Genova, altro che spostarlo.
Che lo schifoso bastardo don seppia-marcia sconti almeno il terrore delle minaccie degli altri detenuti.

L'oracolo di Arcore e il vecchio disco rotto

L'oracolo di Arcore ha parlato. Giorni di silenzio e di meditazione, carichi di aspettativa, frenetiche consultazioni con subordinati, consiglieri ed alleati, approfondite analisi del disastro elettorale a Milano con il gota strategico del Pdl, sortita mediatica da ampio spettro, in contemporanea, su tutti i tiggì "compagnucci di merende" (e la par condicio, vale solo per gli altri?), preannunciati da lanci d'agenzie criptati... e tutto questo ambaradan per la solita, vecchia, noiosa, demenziale tiritera da disco rotto della minaccia della sinistra comunista maoista estremista drogata dei centri sociali e della magistratura rossa!?
Oracolo di Arcore: ma ritirati, va.

venerdì 20 maggio 2011

Rinnovato lo staff elettorale della Moratti

Dopo il disastroso risultato elettorale, ammessa la sconfitta e gli errori commessi, Letizia Moratti apre una nuova fase e volta pagina, in vista di un ballottaggio che si presenta "mission impossible" per evitare che la città cada in mano della "sinistra comunista maoista estremista islamica dei centri sociali drogati puzzolenti", ha rinnovato lo staff che la dovrà portare a recuperare e trionfare nella seconda tornata di votazioni.
In linea con la riservata signorilità che ha sempre contraddistinto il comportamento di donna Letizia e del suo entourage, preferiamo non citare i nominativi degli allontanati a causa del pesante insuccesso iniziale, nonostante il colossale budget milionario investito nella campagna.
Prediligiamo quindi offrire il dovuto risalto alle professionalità che coraggiosamente hanno immediatamente ed entusiasticamente risposto alla chiamata a supporto del sindaco uscente, di cui si ignorano compensi ed eventuali premi in caso di vittoria, anche se a Milano si mormora che l'ammontare sia addirittura stratosferico, con benefits faraonici (pare che a ciascuno sia stata garantita una piramide personale, vista Castello Sforzesco, dove potranno risiedere per novant'anni a canone zero).
Tra gli spin doctors accreditati dalla Moratti per condurla al trionfo elettorale: oltre a una variegata pletora di esperti nullafacenti più o meno famosi; un arzillo disc-jockey anni 70 riesumato e rianimato per l'occasione; la mente organizzatrice delle chiassose scampagnate di pensionati Pdl in torpedone, con merenda al sacco, a Palazzo di Giustizia di Milano; alcune attempate benchè assatanate botuliniche papi-pdladies ultra arrapate; l'ex stratega dell'assegnazione dell'Expo a Milano, a suo tempo trombato alla direzione organizzativa dalla stessa Moratti e dal premier per far posto ad un altro, "felicissimo di potersi rendere nuovamente utile a monna Letizia e al cavalierissimo".

Milano: toni morbidi durante il ballottaggio.

Flop tv di Sgarbi - Capra, capra, capra, cap... click.

giovedì 19 maggio 2011

Capra, capra, capra, cap... click. Flop tv di Sgarbi.

Flop televisivo per Sgarbi, la sua trasmissione chiusa dopo la prima puntata (molti l'avrebbero sospesa già dopo le sigla iniziale); sul fronte editoriale, niente di innovativo, come era stato preannunciato, solo veleno e bava alla bocca a gogo.
Al termine della trasmissione, Sgarbi e tutta la redazione hanno brindato all'esordio (non sapevano ancora degli ascolti da oltretomba) e festeggiato a casa del premier, che si è complimentato per il  programma e ha fornito all'amico critico, da consumato ed esperto uomo di televisione qual'è, alcuni preziosi consigli e suggerimenti su come migliorare l'insieme, confermando in tal modo le voci che, a causa dell'invecchiamento, delle cause e della batosta elettorale, danno il premier per biscottato, dopo la politica anche nella materia natia: la tivvù.

Preti omosessuali-pedofili per colpa di Woodstock

Definito dal New York Times lo studio più autorevole e costato addirittura 1,8 mln di dollari, il rapporto commissionato dalla conferenza episcopale USA sulla diffusione dell'omosessualità e della pedofilia in ambienti ecclesiastici, in seguito ai ripetuti scandali che hanno coinvolto la chiesa cattolica americana, ha prodotto un risultato a dir poco imbarazzante, secondo il quale causa di tutti i mali e della diffusione di questi comportamenti deviati tra i preti statunitensi furono di fatto "il Sessantotto e gli ideali libertari, il permissivismo, la rivoluzione sessuale e il rock and roll" e in particolare "Woodstock", detonatore del male.
Non trovo parole adeguate per commentare questa notizia e non riesco neanche ad immaginare per chi sia più offensiva: per le vittime degli abusi, per gli omosessuali o per tutti noi, la cosidetta società civile; di sicuro, tuttora, la chiesa e i vescovi americani, stanno offrendo di se il peggio, con grande arroganza e disprezzo per gli altri.

mercoledì 18 maggio 2011

Nuove tasse di sinistra ad Olbia: installato l'ESCORTPASS davanti a Villa Certosa

Nuove tasse di sinistra ad Olbia: installato l'ESCORTPASS a Villa Certosa

Ad Olbia, come previsto, la sinistra comunista estremista appena incassata la vittoria elettorale, ha immediatamente dato l'avvio alla campagna di ritorsione ai danni dei riccacci che popolano la Costa Smeralda ed in particolare del premier, l'arma scelta per assestare il primo durissimo colpo al popolo dei vecchi babbioni miliardari in bandana è stata l'inasprimento fiscale.
Durante la notte, infatti, un feroce manipolo di mammuttones maoisti ha proditoriamente installato, davanti agli ingressi di Villa Certosa, il primo ESCORTPASS, l'innovativo ed implacabile sistema di rilevazione e controllo accessi escort - prodotto dalla ditta Notroiett di Arcore che ha già sperimentato con successo l'ESCORTPASS anche all'esterno di Villa San Martino - collegato ad un contatore per la determinazione, in base al traffico generato dal andirivieni ai bunga-bunga di papi, dell'aliquota fiscale addizionale che verrà assimilata alla cartella esattoriale Tirsu (la Tarsu - tassa rifiuti - sarda) del premier.

Olbia: mammuttones comunisti assaltano Villa Certosa

Arcore: sul palo del bunga bunga sventola bandiera rossa

Violenti scontri per le strade di Arrcore in mano ai comunisti estremisti. Barricate, combattimenti porta a porta e devastazioni hanno fatto da preludio all'assalto finale contro Villa San Martino, in cui il premier, asserragliato all'interno della sancta sanctorum - la sala del bunga bunga - con un manipolo di arrapatissimi fedelissimi e un centinaio di giovanissime puttanelle assatanate, partecipanti al concorso di Miss Culetto d'Oro Elezioni Amministrative 2011, organizzato quale omaggio-tributo al premier per la prevedibile e scontata vittoria elettorale. Purtroppo i nefasti risultati del voto e l'immediato scoppio delle rivolte di piazza ad opera dei cosacchi rossi comunisti, ha costretto premier, fedelissimi e puttanelle a rimanere bloccati all'interno della villa - nella quale era in corso un sobrio festeggiamento con banale cenetta tricolore smutandata e una festicciola il consueto innocente programma: karaoke, concorsino, lap dance e bunga-bunga finale - e a doversi difendere dagli assalti dei cosacchi comunisti estremisti sanguinari con un fitto lancio di reggipetti, tanga, perizoma e sventagliate di micidiali pastigliette blu.
Essendo Arcore un enclave comunista, sotto stretto controllo bolscevico, non ci sono ancora pervenute notizie dalla zona dei combattimenti attorno alla residenza, ma pare che l'eroica ed elegantissima staffetta Signorini, eluso l'ottuso controllo ai posti di blocco attorno alla villa, sia riuscito a farci pervenire un tragico quanto disperante aggiornamento: sul palo del bunga-bunga sventola bandiera rossa.

martedì 17 maggio 2011

Arcore: Berlusconi assediato dai cosacchi

Varese: foera di ball a chi?

Tsunami a Milano

16 Maggio 2011: Milano in mano alle orde comuniste estremiste

Scriviamo queste poche righe, rintanati in cantina, al lume di un mozzicone di candela, dopo aver ascoltato su Sky Tg24 la drammatica testimonianza della Gelmini che ha raccontato come Pisapia non sia altro che un moderno cavallo di Troia per consentire alle orde comuniste più estremiste di impadronirsi e mettere a ferro e fuoco Milano. Così, abbandonato il nostro appartamento alle razzie e ai saccheggi che di certo seguiranno questo nefasto risultato elettorale, raccolti pochi ricordi di famiglia e le vettovaglie necessarie per resistere qualche tempo, siamo scesi nel semi-interrato e ci siamo nascosti.
Meno male che, dai vari dibattiti televisivi, i nostri amici del Pdl ci tengono informati su quello che succede nelle strade; non come dice quel mangiapreti-comunista di Cacciari, che ha osato addirittura contraddire e prendere per i fondelli l'immacolata-concezione beata Mariastella, affermando che. se quel maoista barricadero di Pisapia è un estremista, lui è un mongolo: bugiardo, falso e mentitore, tutti sanno che è un filosovietico mangiabambini senzadio. 
Per ora ce ne stiamo qui e aspettiamo con terrore di sapere cosa succederà e quale sarà il nostro tragico destino. Sentiamo già la mancanza del nostro adorato Silvio e delle sue parole cariche di fiduciosa positività e di incoraggiamento; non sappiamo se è ancora vivo, alcuni dicono sia fuggito sui monti, rifugiandosi nei boschi con un manipolo di fedelissimi per organizzare la resitenza anti-comunista e il concorso Miss Eco-Bunga-Bunga; speriamo solo che sia riuscito a sfuggire alla caccia spietata dei bolscevici sanguinari che, corrompendo ed imbrogliando, hanno espugnato pure la sancta santorum di Arcore e che subito hanno assalito villa San Martino, trucidando tutte le duecento amazzoniomaggio del fraterno amico Gheddafi al nostro amato Papi, e incaricate della sua protezione. Duecento poppute guerriere-mignotte incaricate di vegliare su di lui... sotto di lui, sopra di lui, in piedi, in ginocchio, prone e piegate davanti a lui.

Crollo del Celodurismo - La Congiura delle 3P

Poche ore fa ci chiedevamo quale avrebbe potuto essere il celodurismo di domani e in quale inedita forma la variabile genetica delle 3P avrebbe potuto manifestarsi ed eccoci qui, il giorno dopo, a registrarne il drammatico, repentino e plebiscitario ammosciamento crollo.
Nell'ultima mutazione, il Neo-Post-Celodurismo di ritorno, le 3P - Picinìn, Pirla e Purcùn - erano espressione delle prime larghe crepe nel rapporto tra lega e premier, (ex?) amichetto-alleato-socio-partner-cippalippa, causate dagli ultimi duri contrasti sulle improvvide decisioni e le deliranti prese di posizione in campagna del pdl e di sb (oramai irrimediabilmente minuscoli) in barba a tutti e riguardanti le nomine sottosegretari (responsabili?) in cambio merce-voti; l'escalation partecipazione attiva ai bumba-bumba libici; gli insulti oncologico-eversivi di b. e della sua berciante badante danielasantanchègarnero contro la magistratura; il disatroso e maldestro tentativo di trasformazione di mestiziamorattibrichettoarnaboldi in dossier-sora-killer, versione neo-sallustik; l'incauta mossa dell'annunciazione della promessa di sanatoria abusivismo edilizio a Napoli in cambio merce-voti. 
Dall'altra parte, la lega e il suo lider ub (pure loro oramai tragicamente ridimensionati), hanno pesantemente scontato l'essersi eccessivamente romanizzati e rammolliti (vedere post "Genesi del Celodurimo e delle 3P"), unitamente all'eccessiva sudditanza nei confronti di sb e al suo disonorevole, vergognoso ed infamante modo di fare politica e di gestire il potere.
In più, entrambi hanno contemporaneamente perso il senno (età? malattie insorgenti? abuso di sostanze proibite?), ciascuno accecato dal proprio delirio di onnipotenza e assordato dai latrati e dal ragliare della propria pletora di adoranti servi-rinconsigliori-fintiamici-lacchè-leccalecca-vampirisucchiasangue-vampirettesucchiaeuri-buffoni-menestrelli-papponi-yesman-troietteputtanelle-sciantosé-sciampistedentali.
Ora, asserragliati nei propri covi, a distanza, si accusano e si insultano reciprocamente, ciascuno addossando all'altro la colpa del recente disastro elettorale e del peccato mortale di lesa maestà.
Viene così a consolidarsi e a prender forma la definitiva, declinante versione di celodurismo: il CELODURINO... forse; penosamente coniugato dall'ultima, letale variazione del codice 3P - Pisapia, Pisapia, Pisapia.

domenica 15 maggio 2011

Genesi del Celodurismo e delle 3P

Alla ricerca della chiave originaria del Celodurismo leghista attraverso l'analisi comparativa delle varie fasi della sua evoluzione e delle mutazioni avvenute dai primordi ad oggi, si è scoperto come tali trasformazioni siano state determinate dagli effetti di una variabile genetica, denominata codice 3P. Con le P, in un primo momento, superficialmente attribuite a Presupposti storici, Principi fondativi e Pensiero contestuale.
Dopo il primordiale, pionieristico periodo de "la Lega ce l'ha più Duro" frutto dell'iniziale ed inconsapevole imprinting, nel dna leghista, del primo codice 3P - Padania, Polenta e Potta - con i conseguenti devastanti effetti sulla psicologia padana, tutt'ora oggetto di approfonditi studi antropologici, dell'immotivato convincimento di massa di una speciale forma di super-attribuzione ottenuta per appartenenza geopolitica e per ripetuta aspersione corporea con le essenze bustoco-celtiche del profumo Dur; venne quindi l'epoca del Celodurismo Panteista-Antagonista, durante la quale, la mutazione della variabile 3P - Po (bizzarro cerimoniale fluvial-lagunare con ampolla), Pistola (sbarco simil-carroarmato faidate a Venezia e attacco al campanile) e Pugnette (Lega: fatti non "p...arole") - interessò la sfera cognitivo-comportamentale, scatenando rituali e azioni demenziali ed auto-convincimenti iperrealistici.
Per giungere, lentamente ed inesorabilmente, al Celodurimo di Potere, con la trasposizione del codice dalla matrice rivoluzionaria (Roma ladrona) a quella di governo (non importa con chi, basta che se magna) della variabile 3P - Ponentino (famoso "venticello de Roma"), Paiata (indigesta specialità della cucina romana) e Pennichella (pratica romanesca del breve seppur intenso riposino post-prandiale) - oramai totalmente corrotta alle lusinghe del potere e dedita alle piacevoli mollezze "de Roma" piaciona (ora molto meno ladrona).
Scivolando, in seguito, sempre più in basso, in balia del proprio delirio da onnipotenza, al devastante e lubrico Celodurismo Minga-Minga (versione simil-padana del bunga-bunga) e del relativo inverecondo codice 3P - Pastigliette (azzurre, tiralosu), Piste (non sciabili, in polverina), Pompette ("ercolino sempre in piedi") - perversa espressione dell'assimilazione definitiva ed irrevocabile delle peggiori prerogative e delle forme più nefaste di appartenenza alla casta.
Per finire, in queste ore, ecco deflagrare, improvviso, un nuovo vigoroso Neo-Post-Celodurismo padano di ritorno, con l'ultima inaspettata invo-evoluzione della variabile 3P - Picinìn, Pirla e Purcùn - una sorta di scatto d'orgoglio impetuoso contro il fedele (ex?) alleato-socio-partner-cippalippa che, senza chiedere o interpellare nessuno e senza dire nulla, decide, fa e disfa a suo piacimento, sbattendosene di tutti, non solo cenette o bunga-bunga party, ma addirittura se partecipare attivamente ai bombardamenti contro l'ex amichetto-alleato-socio-partner di tenda e di cammelli, relegando la Lega al ruolo di gonzo della compagnia e facendole fare una pessima figura con la ridicola, quanto penosa trovata della guerra a scadenza prefissata.
Vedremo cosa ci riserverà la prossima 3P.

venerdì 6 maggio 2011

A A A Cercasi Urgentemente Anonimo Benefattore A-Mia-Insaputa

Festa grande per l'assoluzione di Mr. A-Sua-Insaputa. 
C'é poco da dire e smettiamola di storcere il naso: lui non ne sapeva niente davvero. 
Neanche se lo immaginava che il tizio presente nello studio del notaio all'atto d'acquisto - probabilmente uno dei tre re magi di passaggio o il genio di qualche lampada magica banalmente sfregata dalla donna delle pulizie - gli avrebbe effettivamente pagato metà appartamentino vista-colosseo a tradimento e a sua completa e totale insaputa.
La legge si è pronunciata e noi, garantisti quali siamo, dobbiamo accettare il verdetto e non possiamo che complimentarci con lui, scusandoci per l'incredulità e i commenti ironici fino ad oggi espressi circa il fatto. Da questo momento, infine la pianteremo anche di rimpiazzare con l'appellativo beffardo di Mr. A-Sua-Insaputa il suo vero nome.
Quindi, a sigillo di questa vicenda: complimenti Harry Potter.

Nuova stagione terrosistica - Dirottato autobus da Milano a Cinisello Balsamo

C'era da aspettarsela e tutti i servizi di sicurezza ne avevano preannunciato la prossima messa in atto. La ritorsione per la cattura e l'uccisione di Bin Laden ha già dato il suo primo frutto avvelenato, a Milano, dove, in viale Fulvio Testi, con una imprevedibile quanto fulminea azione di commando, una agguerrita micro-cellula terroristica ha catturato e sequestrato un autobus della linea urbana 31, tenedo sotto la minaccia delle armi il conducente e i pochi passeggeri a bordo.
L'eroico nonchè coraggioso ed astuto conducente, subito proposto per l'assegnazione della medaglia Ambrogetto in simil'oro al valor dell'Atm, facendo finta di accogliere la richiesta del terrorista di dirigere l'autobus a tutta manetta verso Cinisello Balsamo e senza fermate intermedie, ha azionato il pedale d'emergenza che, nella sala operativa, fa scattare l'allarme anti-terrorismo e attiva le unità di commandos speciali dell'Atm, gli ormai famosi ed osannati Brumista-seals che, per non dare nell'occhio, sono immediatamente scattati all'inseguimento dell'autobus 31 dirottato, utilizzando un altro autobus 31-rosso-barrato, travestiti da scolaresca giapponese in gita.
Una menzione speciale va assegnata di diritto anche al comportamento temerario tenuto da una parte dei passeggeri in ostaggio; i quali, resisi conto che fotunatamente, non si trattava di un attentatore kamikaze, hanno cominciato a tentare di comprometterne l'autostima, chiamandolo affettuosamente: pirla, bigul, ciula e mandandolo calorosamente a dar-via-i-ciapp. Mentre, l'altra parte degli ostaggi, con atteggiamento freddo e dignitoso, ha preferito gettarsi in corsa dai finestrini urlando come ossessi.
Alla fine, approfittando di un momento di distrazione dell'attentatore, il conducente, con mossa fulminea e gran sprezzo del pericolo, arrestatosi ad una fermata obbligatoria, sfidando la ritorsione violenta e sanguinaria del terrorista, aperte le porte, ha consentito ai Brumista-seals di dare l'assalto all'autobus, vociando come una frotta incontenibile di giapponesi, accecando il pericoloso soggetto con i flash delle macchinette fotografiche e disarmandolo con la classica domanda: "Tu fale noi foto, plego? Tu plendi macchina fotoglafica e fai foto menlte noi tenele te pistola." facendolo così cadere, grazie all'addestramento all'uso delle armi psicologiche, nella trappola appositamente approntata.
Subito tradotto in catene al più vicino deposito dell'Atm, sottoposto a stringente interrogatorio ha, alla fine, confessato che l'obiettivo iniziale dell'attacco era farsi portare a Cinisello agratis, ma che poi si era ricordato che doveva prima passare dal tabacchino a giocare il lotto.

giovedì 5 maggio 2011

Sub-sotto-segretario-aggiunto

Dice che oltre questi 9 vuole (deve) nominarne almeno altri dieci; meno male non sia mai che rimaniamo senza. Di statisti di questo calibro - per esempio: il sotto-segretario alla contraffazione agricola che, interrogato sulle proprie competenze, candidamente risponde che si intende di cucina e che, ogni tanto, prepara la cena lui, al posto della moglie(ra) - potremo mai farne a meno?
Ai posteriori - come disse Totò - l'ardua scemenza.

Irreality Week

Si può ben dire che in questi ultimi giorni sia accaduto di tutto: il consueto sconsolante e noiosamente inutile teatrino della politica interna, il solito noioso latrare contro la magistratura e le istituzioni dello stato, un bel misto di uragani e tornadi a gogo, l'attentato terroristico a Marrakesh, le titubanti dichiarazioni di intenti di guerra guerreggiata contro la Libia, la commedia delle parti con litigio tra innamorati nella maggioranza,  il solito berciare minaccioso di un dittatore agghindato come una tenutaria di casino, la beatificazione di un vero colosso dell'umanità, la cattura di mafiosi latitanti con il ritratto di Padre Pio sul comodino, il matrimonio real-principesco con ammirato siparietto alla pippa, la fine della tragica storia dell'uomo nero del terrorismo internazionale con cattura-esecuzione finale, la riappacificazione forzata degli innamorati della maggioranza, le reiterate figuracce del governo sul tema bombe si - bombe no e data scadenza guerra in Libia, la riscossione del dazio da parte dei responsabili "salvatori" della sgangherata maggioranza a suon di nomine a sotto-segretari.
Un mix come questo, nemmeno il caro vecchio Walt Disney se lo sarebbe potuto lontanamente immaginare, nonostante le assidue frequentazioni con Paperino, Pippo e Topolino: figure di tutto rispetto, serie, coerenti, oneste anche se cartoni animati, mica buffoni.

Idee per cui vale la pena vivere - by TED.com

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Gente per cui vale la pena vivere - by TED.com

Gente per cui vale la pena vivere - TED.com

Cose per cui vale la pena vivere - by TED.com

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