Il video del "colpo di nano" al G8 francese, obiettivo il presidente americano, è emblematica ed evidenzia, meglio di qualsiasi descrizione, il preoccupante stato psico-neurologico di b. (di ora in ora, sempre più minuscolo).
Iracondo - faccia e sguardo lo mostrano inequivocabilmente - per essere stato ignorato all'arrivo e non invitato a nessuno degli incontri di vertice, all'inizio dell'incontro, appoggiato allo schienale della sedia, sguardo fisso in tralice, pensa freneticamente cosa fare per uscire dal cono d'ombra in cui si è ritrovato relegato. Guarda di traverso Obama - è lui la star del G8 - lo fissa per alcuni istanti decidendo cosa fare e parte, avendo ben cura di passare ad allertare il fotografo ufficiale della delegazione italiana circa le sue intenzioni e a dargli le indicazioni per farsi immortalare. Percorrendo parte della sala, qualche capo di stato gli lancia una occhiata interrogativa (ma dove va, invece di prender posto).
Si avvicina infine al suo obiettivo, piegato, in atteggiamento sommesso per non allarmare il suo interlocutore, ed occhio porcino da furbetto - quello di chi si è auto-convinto di aver avuto una pensata geniale, una vera furbata - dopo una frase di circostanza inizia subito a sussurrare, in inglese, di riforma della giustizia del suo governo per contrastare la dittatura della magistratura di sinistra e di tutto il consueto e trito repertorio; cose che Obama evidentemente non riesce a comprendere e sopratutto a contestualizzare con l'occasione in corso tanto che, con un cenno, chiama in soccorso la propria interprete.
Da quel momento, stando ben attento a mettersi in favore di fotografo, b. parte in quarta ed inizia la sua tiritera bloccando il presidente americano che dagli atteggiamenti e dalle posture si capisce benissimo che è fortemente in imbarazzo; nel contempo, si vedono gli sguardi sempre più scocciati che gli altri leader lanciano verso b. che, come suo stile, educatamente se ne sbatte di tutto e di tutti, tenendo per un paio di minuti, Obama e l'intero G8 inchiodati al suo ridicolo, inopportuno ed inutile blabla.
Che brutta figura (in tutti i sensi).
venerdì 27 maggio 2011
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