Nel bailamme generale questa proprio ci mancava e ci sembra che, nel nostro paese, si sia raggiunto il paradosso e il parossismo anche in tema di corruzione; i particolari della corruttela che stanno emergendo dal computer dell'assistente di Anemone nei confronti dei potenti, ha dell'incredibile!
A totale insaputa - è certo - dei beneficiari, Anemone ha pagato di tutto; una babele infinita di "presunte dazioni volontarie" che ha per oggetto beni o servizi, in passato, mai elevati al rango di soggetti da corruzione; una valanga di minutaglia che sa più di "paghetta" che di malcostume e che rappresenta drammaticamente quanto profondamente radicata nel quotidiano delle nostre istituzioni sia questa metastasi (questa si che lo è per davvero).
Venire a conoscenza che tra gli oggetti del desiderio dei corrotti, tra i beni della corruttela si potessero annoverare anche i frullatori, elettrodomestici del valore di circa cento euro, non roba da nababbi per intenderci, oppure il terriccio per le fioriere da balcone, venduto a sacchi nei supermercati e fai da te per pochi euro, quello utilizzato per rinvasare i gerani per intenderci o, peggio ancora, il conto della lavanderia, oltre a non venirci in mente di sicuro, provoca disgusto e pena, per quelli che hanno barattato privilegi e potere per cose come queste.
Poveri noi, siamo giunti al fondo ma, non contenti, stiamo raschiando la morchia.

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