giovedì 5 maggio 2011

Irreality Week

Si può ben dire che in questi ultimi giorni sia accaduto di tutto: il consueto sconsolante e noiosamente inutile teatrino della politica interna, il solito noioso latrare contro la magistratura e le istituzioni dello stato, un bel misto di uragani e tornadi a gogo, l'attentato terroristico a Marrakesh, le titubanti dichiarazioni di intenti di guerra guerreggiata contro la Libia, la commedia delle parti con litigio tra innamorati nella maggioranza,  il solito berciare minaccioso di un dittatore agghindato come una tenutaria di casino, la beatificazione di un vero colosso dell'umanità, la cattura di mafiosi latitanti con il ritratto di Padre Pio sul comodino, il matrimonio real-principesco con ammirato siparietto alla pippa, la fine della tragica storia dell'uomo nero del terrorismo internazionale con cattura-esecuzione finale, la riappacificazione forzata degli innamorati della maggioranza, le reiterate figuracce del governo sul tema bombe si - bombe no e data scadenza guerra in Libia, la riscossione del dazio da parte dei responsabili "salvatori" della sgangherata maggioranza a suon di nomine a sotto-segretari.
Un mix come questo, nemmeno il caro vecchio Walt Disney se lo sarebbe potuto lontanamente immaginare, nonostante le assidue frequentazioni con Paperino, Pippo e Topolino: figure di tutto rispetto, serie, coerenti, oneste anche se cartoni animati, mica buffoni.

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