La reazione scomposta, spropositata ed isterica della Brichetto Arnaboldi detta Letizia Moratti, a causa del comunicato stampa diffuso ieri dallo staff di Pisapia, nell'anniversario dell'assassinio di Walter Tobagi da parte dei terroristi - dal contenuto totalmente attinente al fatto e per nulla propagandistico - secondo la quale è stato violato il periodo di garanzia e di silenzio elettorale, con conseguente strilli di protesta, anche formale, al capo dello stato e al prefetto di Milano, dimenticandosi tra l'altro di aver fatto pure lei, lo stesso giorno, un paio di "visitine", tanto inopportune ed imbarazzanti da doversene quasi scappare via; mentre avrebbe dovuto starsene a ciabattare per casa.
Adesso possiamo solo sperare che, sulle orme del suo "lider minimo" (b. chi altro), non decida di rivolgersi, dopo prefetto e presidente della Repubblica, "sempre più in alto".
Nel frattempo, informati della sostanziale minaccia di essere avvicinati dalla sciura per un pissipissi in stile b., per evitare la disgraziata eventualità, i capi di stato di ritorno dal G8 francese, terrorizzati e ancora provati, si siano dati alla macchia e nascosti nei posti più impensabili.
domenica 29 maggio 2011
La Moratti a Napolitano: violato il silenzio da Pisapia
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