Dopo il disastroso risultato elettorale, ammessa la sconfitta e gli errori commessi, Letizia Moratti apre una nuova fase e volta pagina, in vista di un ballottaggio che si presenta "mission impossible" per evitare che la città cada in mano della "sinistra comunista maoista estremista islamica dei centri sociali drogati puzzolenti", ha rinnovato lo staff che la dovrà portare a recuperare e trionfare nella seconda tornata di votazioni.
In linea con la riservata signorilità che ha sempre contraddistinto il comportamento di donna Letizia e del suo entourage, preferiamo non citare i nominativi degli allontanati a causa del pesante insuccesso iniziale, nonostante il colossale budget milionario investito nella campagna.
Prediligiamo quindi offrire il dovuto risalto alle professionalità che coraggiosamente hanno immediatamente ed entusiasticamente risposto alla chiamata a supporto del sindaco uscente, di cui si ignorano compensi ed eventuali premi in caso di vittoria, anche se a Milano si mormora che l'ammontare sia addirittura stratosferico, con benefits faraonici (pare che a ciascuno sia stata garantita una piramide personale, vista Castello Sforzesco, dove potranno risiedere per novant'anni a canone zero).
Tra gli spin doctors accreditati dalla Moratti per condurla al trionfo elettorale: oltre a una variegata pletora di esperti nullafacenti più o meno famosi; un arzillo disc-jockey anni 70 riesumato e rianimato per l'occasione; la mente organizzatrice delle chiassose scampagnate di pensionati Pdl in torpedone, con merenda al sacco, a Palazzo di Giustizia di Milano; alcune attempate benchè assatanate botuliniche papi-pdladies ultra arrapate; l'ex stratega dell'assegnazione dell'Expo a Milano, a suo tempo trombato alla direzione organizzativa dalla stessa Moratti e dal premier per far posto ad un altro, "felicissimo di potersi rendere nuovamente utile a monna Letizia e al cavalierissimo".
venerdì 20 maggio 2011
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