Non ha smesso un secondo; sono più di ventiquattro ore che, come un moscone rimasto confinato in casa, svolazza istericamente in giro per la stanza, andando continuamente a sbattere, sempre più violentemente, contro la finestra chiusa, alla ricerca di una via di fuga che non trova, con il risultato, ad ogni nuovo impatto (sdeng!) contro il vetro, di ritrovarsi più nevrastenico e rintronato di prima.
Va avanti così da ieri, senza interruzione e senza sosta, con l'aggravante, essendo ad ogni nuovo sdeng sempre meno lucido, di non preoccuparsi minimamente di essere coerente o dire cose sensate; da buon berluscones, in perfetto cav-style, sbattendosene altamente del giudizio della gente, dice e si contraddice senza soluzione di continuità, occupando tutti i media disponibili, alzando al massimo il rumore di fondo per cercare di rendere, dichiarazione dopo dichiarazione e intervista dopo intervista, sempre più confusionario lo svolgimento dei fatti e difficoltosa l'interpretazione del suo modo di comportarsi, indubbiamente ed inequivocabilmente indecente.
Adesso basta, questo continuo zzz, sdeng! zzz, sdeng! zzz, sdeng! ci ha veramente rotto; sarebbe ora di piantarla e di fare un po' di dignitoso silenzio (inutile aspettarsi nient'altro da questo concentrato di arroganza). Perciò, chi ha il flit, si faccia avanti.
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