lunedì 13 giugno 2011

Bossi rompe il silenzio: referendum inutili, spero che la gente non vada a votare. Paura eh?

La paura indebolisce anche le vesciche padane più dur. Così, dopo la batosta delle amministrative e con le dentiere celtiche della base già serrate sulle sue appendici; Bossi, strabattendosene del silenzio elettorale, compreso che la partecipazione al voto cominciava a salire, dimenticandosi di essere diventato oramai pure lui un bel "pannolone romano assorbitutto e fottitutti", ha sbottato.
La paura è tanta e la consapevolezza, sia di aver puntato sul cavallo perdente sfiancato dalle troppe compagnie succhiacervello, che Pontida potrebbe trasformarsi, da altare della patria padana a suo valhalla personale, lo hanno tirato fuori dagli stracci della decenza e del rispetto delle regole democratiche  (demoche?).
Ormai la metamorfosi kafkiana dell'ex lider ptoto-padano si è compiuta e il suo destino è segnato. Bossi e il suo Trota sono di fatto completamente integrati e parte del generore politico-istituzionale romanesco: preferiscono ciucciarsi un bel gelatone seduti ai tavolini dei caffè e, CONIGLIESCAMENTE, affondare il naso nel pistacchio (verde padano, almeno quello), piuttosto che rispondere alla canagliesca scolaresca terrona che gli è sfilata davanti cantando in coro "Fratelli d'Italia", magari intonando il "Va pensiero".
Pontida si avvicina e con lei la resa dei conti con un popolo del nord per nulla soddisfatto della disfatta elettorale; e lui con tutti i leghisti de-Roma, ci arriveranno - rilassati, belli freschi e profumati - comodamente e mollemente spaparanzati sui sedili di auto blu, di treni e di voli riservati e pagati dallo stato-noi, dopo le consuete vecchie e noiose litanie sulla padania, il nord, il federalismo (criticano tanto l'alleato b. ma ripetono sempre le stesse cose, anche loro, come l'altro), i soliti cori e slogan, si fionderanno, tronfi di potere e di denaro pubblico dei cittadini, tutti insieme a banchettare - in puro stile magna-magna romanaccio - alla faccia di tutti noi.

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