L'intervento di "detto Chicco" (perchè non usa il suo vero nome Enrico e non questo diminutivo amichevol-bamboccesco) Testa ad AnnoZero, in cui tentava di distorcere la dichiarazione di Marino riguardante il numero di morti rispetto al numero - da entrambi citato correttamente - di bambini ucraini che, a causa delle radiazioni di Chernobyl, hanno contratto nel tempo il cancro alla tiroide; asserendo alla fine, con tono accusatorio e sventolando un libretto come prova provata della menzogna di Marino (inesistente) che, in fin dei conti, "di quei bimbi ne erano morti solo 15!" ha fatto rabbrividire me e pure, colmo dei colmi, la Granero (detta Santanché).
Complimenti davvero, una palese esibizione di quanto la lobby affaristica arroccata sul nucleare tenga alla salute pubblica - lasciamo da parte bambini o adulti - e abbia invece ben chiaro l'interesse legato all'atomo.
D'altro canto, da uno che da Legambiente arriva al nucleare, avviando nel contempo una fabbrica di tegole fotovoltaiche perchè, testuali parole, "ci sono gli incentivi..." da succhiare, ovvio; se da una parte porta ad una riflessione sulla spudoratezza acrobatica oramai così diffusa, pur creando sconcerto e perplessità; lancia un chiaro, inequivocabile ed incoraggiante segnale alle nuove generazioni: ragazzi, continuate a sperare, per avere successo, scalare e far carriera, basta un chicco di testa.

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