lunedì 13 giugno 2011

Disfatta PDL: ammirevole aplomb del gruppo dirigente

Grande lezione di civiltà da parte del gruppo dirigente del Pdl che ha reagito con ammirevole aplomb ai disastrosi risultati elettorali del referendum. Esempio encomiabile di nobiltà ed educazione politico-istituzionale e di innata compostezza comportamentale a cominciare dal premier che, dopo essere saltato addosso al collega israeliano Netanyahu durante la conferenza stampa congiunta, tentando di fargli vedere cosa intende per bunga-bunga; una volta scattato l'infoiamento, è fuggito, inseguito dalla scorta, alla volta di villa Gernetto a Lesmo, nuova sede di festicciole e festini, alla ricerca di sfogo, sbraitando al telefonino: Lele procurami subito una cinquantina passeracee da trapanare: Unica sosta, in un negozietto di bijotteria e paccottiglia finto-preziosa dove ha comprato sacchettate di orrendi braccialettini e orribili catenine con pendaglino stile simil-uzbeko.
Il tutto, con Bondi che, aggrappato tremolante come un cagnolino alla gamba del pantalone, lo scongiurava di non abbandonarlo per andare a dannarsi l'anima, il corpo e lo spirito con le meretrici moresche succhia-sangue, declamando un suo poema tragico in versi e in rima.
Contemporaneamente, venuto a conoscenza della disfatta, il ministro della difesa si è asserragliato, con un manipolo di fedelissimi investitori, ex picchiatori fascisti, nei terreni di sua proprietà già identificati e destinati all'Expo 2015, in attesa di congruo riscatto e cospicuo guadagno, minacciando di resistere ad oltranza. Mentre la Santanche, presa dallo sconforto, tentava di limonarsi a tradimento addirittura Pisapia, intervenuto ad un incontro in Assolombarda, eccitata dall'assonanza...
Formigoni, sorridente, democratico ed amichevole come sua abitudine, si è precipitato dal sarto, iscritto a comunione e fatturazione e convenzionato con la compagnia delle o-perette, per ordinare seduta stante il mantello e il tocco di ermellino (scettro e corona del Pdl li ha già).
Gasparri è l'unico felice come una Pasqua, per lo spavento di perdere tutto, gli si sono raddrizzati e rimessi a posto gli occhi.
Perse completamente le tracce del ministro dell'ambiente, fuggita sulle montagne a meditare sulle implicazioni ambientaliste della disfatta dell'atomo-italicus.

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