Devo aver letto male; non può essere che un ministro (minuscolo pure lui) se ne esca con una frase così brutale ed arrogante, di tale e tanta bassezza da poter essere paragonato ad uno sputo in faccia. Si, uno sputo dritto sulla faccia dei cittadini italiani normali, quelli senza tutele e privilegi, senza benefici e prebende, ma con tanti doveri e tali problemi da risolvere da non riuscire più a capire cosa fare e da che parte girarsi per far tornare conti che non tornano più.
Gente disperata, eppure dignitosa e pronta a farsi carico, per l'ennesima volta, delle necessità di uno stato sull'orlo della bancarotta e di una classe politica talmente schifosa e senza vergogna, da riuscire, chiamata a fare la sua parte (minima) di sacrifici e rinunce, di venirsene fuori, per bocca di Rotondi - ex dc ora pdl - ministro per l'attuazione del programma (ma di chi, sicuramente non il nostro), con una semplice constatazione: visto che la gente ci detesta, per evitare di doversene andare tutti a casa, i privilegi della casta vanno tutelati al massimo e i parlamentari vanno addirittura coccolati, invece di minacciarli con tagli e riduzioni, tanto più impopolari e sputtanati di così...
Quando si dice parlar chiaro e non nascondersi dietro un dito: un bell'esempio di politica-verità, complimenti; però, se permette, il dito...
martedì 28 giugno 2011
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