Avendo riscontrato un'affinità di comportamento da parte dei rispettivi premier decisamente fuori dal comune, proposto il gemellaggio Arcore - Tel Aviv.
L'episodio all'origine della proposta, quello che ha visto protagoniste tre giornaliste interessate ad incontrare e intervistare il premier israeliano, costrette, in nome di discutibili quanto paradossali misure di sicurezza, a spogliarsi, a togliersi il reggiseno e a sottoporsi ad una meticolosa perquisizione corporale - pare - molto indiscreta.
L'episodio all'origine della proposta, quello che ha visto protagoniste tre giornaliste interessate ad incontrare e intervistare il premier israeliano, costrette, in nome di discutibili quanto paradossali misure di sicurezza, a spogliarsi, a togliersi il reggiseno e a sottoporsi ad una meticolosa perquisizione corporale - pare - molto indiscreta.
Venuto a conoscenza del fatto, il cav. ha immediatamente inviato al primo ministro israeliano un messaggio di commossa partecipazione ed una accorata proposta di gemellaggio tra Tel Aviv e Arcore; dove, come descrive il nostro premier al collega, tali misure vengono applicate con soddisfacenti risultati e soddisfazione personale da anni, a prescindere da motivazioni di sicurezza, non solamente alle giornaliste, bensì a tutte le pollastrelle che bazzicano da lì; costrette, nessuna esclusa, a togliersi, oltre al reggitette, pure le mutandine, e a sottoporsi ad una minuziosa perquisizione corporale con tanto di palpazione stile "poti-poti".
Infine, a completamento della procedura di sicurezza, ad inscenare uno spogliarello o ballare la lap dance, travestite da infermiere o poliziotte, davanti al "metal-detector" del cav.
Si attende la risposta di Tel Aviv.
Infine, a completamento della procedura di sicurezza, ad inscenare uno spogliarello o ballare la lap dance, travestite da infermiere o poliziotte, davanti al "metal-detector" del cav.

Nessun commento:
Posta un commento