Ascoltare Berlusconi, magnate delle televisioni commerciali, ancora legato per anzianità a videocassette e alla tecnologia analogica, dichiarare pubblicamente "Meno tv più internet", intendendo con questa frase; sia la rinnovata astiosa contrapposizione con Annozero e Santoro, sia un cambio di strategia media nella comunicazione del pdl e personale. Questa asserzione, denuncia inequivocabilmente, oltre l'età avanzata, anche il ripetersi della ormai consueta improvvisazione da ambulante al mercato rionale che gli fa affermare, in maniera esaltata ed esaltante, cose che non conosce e di cui non sa nulla, oltre ad un persistente stato di grave difficoltà politica in costante drammatico incremento e tendente al panico. È evidente l'assoluta incoerenza di un vecchio despota abituato a comandare di fronte ad un repentino ed inarrestabile cambio di tendenza (modello Murdoch) che pensa di poter contrastare con un nuovo media, di cui ignora filosofia e fisiologia.
Dice "Meno tv più internet", ma pensa a strategie e comportamenti ancora da "tivvù" commerciale, non comprendendo per nulla ciò che muove la rete contro di lui, non è orchestrabile dai suoi yesman televisivi o riconducibile ad una qualsiasi formula da palinsesto o da addomesticare o assogettare, bensì è l'esercizio, in piena libertà, del sentimento e risentimento comune contro di lui, il pdl, il governo, la casta tutta, il palazzo ed i lacchè che infestano questo nostro paese.
giovedì 21 luglio 2011
Il Cav. vecchio e stanco straparla: "Meno tv più internet" ma non sa di cosa parla
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