martedì 5 luglio 2011

Niente abolizione province; no ai referendum anti-porcellum elettorale: grazie PD.

Ancora esaltati ed ingrifati, peggio del cav. pompetta, per i risultati elettorali, come tutti i tacchini - poco cervello, molte piume sul culo e destino scritto sulle etichette dei banchi frigo dei reparti pollame dei supermercati - il pd (in precipitoso rimpicciolimento pure loro, come b.), tra un auto-incensatura da palloni gonfiati e una attiva e feroce strategia di contrasto ed opposizione alla manovra economica più inetta, codarda e ingiusta - totalmente sulle spalle dei meno ricchi e dei meno tutelati - di questi ultimi orribili anni, denominata "le belle satuine", il cui principio basilare era di non fare nulla, come spesso accaduto recentemente; il gotha, l'intellighenzia, la direzione, il vertice, la guida di questa accozzaglia di rinco-partiti via di testa, in un colpo solo hanno fatto saltare la proposta di abolizione delle province (astensione armata con presidio alla bouvette) e fatto saltare la proposta di referendum per l'abolizione della legge elettorale "porcellum", presentata oltre tutto da un gruppo di esponenti dello stesso pd e adducendo la scusa più strampalata: e cioè che il pd non promuove referendum!
Dite un po': vi ricordate che razza di segnale vi ha dato la gente in occasione dell'ultima consultazione elettorale e referendaria?  E lo capite cosa state comunicando ai cittadini con questo atteggiamento di arrogante supponenza?

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