"Gli italiani dovrebbero farci un monumento..."
Tranquillo cav. - gli italiani ve lo faranno, a futura memoria, ma ve lo faranno di sicuro un bel monumento funebre - aspettano solo il momento.
Tranquillo cav. - gli italiani ve lo faranno, a futura memoria, ma ve lo faranno di sicuro un bel monumento funebre - aspettano solo il momento.
Dopo il partito dell'amore, con la paterna accondiscendenza del scilipotame - rientrato espressamente dalla Francia dove ha incontrato la spritz lady Carlà - e l'estatica benedizione di sua santità bisignanica, tra le amorevoli braccia dell'ottavo onano trombolo, ha visto la luce il partito degli onesti.
Subito dopo l'esaltante annuncio, quando sull'onda dell'entusiamo generale dell'assemblea del Pdl, si è tentata la conta degli onesti presenti in sala, si è registrato un momento di imbarazzo generale e di pesante sconforto, quando l'unico a farsi avanti è stato Scajola.
Divincolatosi dal momentaneo imbarazzo, il cav. si è avventato come una furia, digrignando i denti, su un nuovo ed originale programma politico; un nuovo terreno di battaglia, per il neonato partito degli onesti: quello della lotta senza quartiere alla corruzione, a malaffare, alla concussione; in pratica in una inedita riforma della giustizia e delle intercettazioni, balzate improvvisamente alla ribalta dopo la diffusione, da parte della stampa di sinistra comunista, delle sue telefonate private al'amico lele per ordinargli le pizze da portare ad arcore.
Tutto questo finirà per sempre - ha promesso il cav. senza scatto alla risposta - grazie a me e al partito degli onesti; e i cittadini probi, come me e i miei compagnucci del Pdl, potranno finalmente dormire sonni tranquilli, sapendo che nessuno intercetta le loro telefonate, ordinando tutte le pizze che vogliono, magari addirittura un calzone.

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