giovedì 28 luglio 2011

Una spy story alla lumbarda: maghe, fattucchiere, agenti segreti, gnomi, nani, ballerine e un trota

La stampa riporta succulente rivelazioni riguardanti una vera e propria "Spy Story alla lumbarda" ambientato all'ombra del Pirellone che, dopo tutto lo schifo che sta saltando fuori ultimamente, dovrebbe modificare la denominazione in "Pirlone".
Una vicenda di pura fantasia, la cui trama avvincente e carica di suspance narra di lotte di potere e fratricide al fine di tutelare l'eroe, successore dinastico di una specie nota ittica - il trota, detto james tont - assai comune nei palazzi del potere, benchè minacciata di estinzione politica a causa delle faide interne per la spartizione, tra i derelitti senza speranze, dei posti di comando alla guida della regione padano-celtica.
Una galleria di personaggi caratterizzata da figure ruspanti e al tempo stesso intriganti, impegnate nell'eterna lotta tra bene e male, si muove attorno al protagonista, tramando, a sua insaputa, una devastante disfatta elettorale con la terrificante conseguenza, per l'anziano padre dell'eroe, di dover continuare per anni a mantenere a polenta concia e paghetta settimanale l'erede, anzichè scaricarlo sulle spalle dei contribuenti lombardi, fieri di poter così contribuire al mantenimento di questo gran figlio di un carroccio.
L'intreccio complesso e i continui colpi di scena, nei quali vengono di volta in volta coinvolti fancazzisti, maghe, ballerine, nani, fattucchiere, gnomi e agenti segreti, tutti contro tutti, alla faccia del popolo belluino, mantengono elevata la tensione fino al gran finale che, per non rovinarvi la sorpresa, vi taciamo, invitandovi a correre a frotte a vedere quasta pietra miliare della cinematografia lumbard.

Nessun commento:

Posta un commento