Consueta penosa pantomima di B. - quello che da vent'anni ripete che non avrebbe mai aumentato le tasse e che fino a sei giorni ci rassicurava che andava tutto bene, il paese era sano e la crisi era solo un ricordo - che ci fa sapere, lacrime di caimano comprese, che il suo cuore gronda sangue a dover aumentare le tasse (a voi, pirloni: noi, con i grandi patrimoni, ce ne sbattiamo i coglioni) e a dover mettere le mani in tasca agli italiani (in effetti preferiva infilarle sotto le gonne delle ragazze).
Il premierino col rialzo si è poi vantato dei tagli alla politica, come se avesse mandato a casa metà di deputati e senatori, magari i più fancazzisti e ruba-pane-a-tradimento, eliminato enti e fondazioni inutili, ridotto i rimborsi spese ed elettorali, rivista la remunerazione e la copertura previdenziale dei deputati, rivisti i costi del baraccone al servizio della casta (auto blu e ristoranti compresi), tagliato commissari straordinari alle emergenze, sprechi e costi inutili e viziosi, abolito tutte le province (non solo 36), cacciato ladri e corrotti succhiasangue; niente, nulla di tutto questo.
Il coniglio dal cilindro "il contributo di solidarietà" per gli over 90.000 €/anno: praticamente un'elemosina fiscale: mega-patrimoni, a cominciare dal suo, magari ancora più gonfi con i ricavi dovuti alle speculazioni di questi giorni di furore borsistico, no, nulla, niente, zero.
Gli unici tagli alla politica li hanno apportati alle risorse destinati alla politica e agli enti locali (36 province e i micro-comuni), che saranno costretti a loro volta ad aumentare le tasse per garantire i servizi, massacrando sempre più i cittadini; dando corpo al peggiore incubo leghista, di veder demolire in un minuto il tanto agognato federalismo fiscale, la sola ragione di esistere della lega e di Bossi (che ormai, fa sapere, di essersi rotto i coglioni di lavorare per salvare l'Italia).
Hanno quindi avuto la sfrontatezza, l'arroganza e la colpevole, benchè consapevole, irresponsabilità di TIRARSI FUORI ANCHE QUESTA VOLTA DAI SACRIFICI e di scaricare tutto, lacrime e sangue compresi, sempre e solo sulle spalle del cittadino medio comune, strafottendonese di tutti noi e raccontandoci le solite balle: saranno le utime?
sabato 13 agosto 2011
B. e la manovra: lacrime di caimano, sangue sempre e solo del cittadino italiano
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