lunedì 1 agosto 2011

Basta, tutti a casa: sultani, lider, principini, accoliti, servitori, lacchè e ballerine

Forse stiamo assistendo alla fine ingloriosa del furbesco e antidemocratico modello politico alla "berluscossi", nel quale un sultano-prince-lider carismatico coagula attorno a se la sua corte di fedelissimi servitori.
Indispensabili, pochi semplici elementi: una denominazione più marchio commerciale che vessillo politico, e una semplice trovata reclamistica molto popolare (es. no tasse), fintamente ideologica (uno specchietto per le allodole, un falso bersaglio), sotto il quale addensare i propri accoliti, utilizzando lo strumento (il porcellum) misticheggiante dell'investitura personale (non elettorale, come ripetono sapendo di mentire), entrando già a fare parte a pieno titolo, pur senza titoli e storia, della casta.
La propria corte personale, già casta a tutti gli effetti, di premiati, a spese di noi cittadini, ciascuno beneficiato per i trascorsi nei riguardi dei rispettivi "lider": che sia una godereccia pratica sessuale di una esponente della mignottocrazia di casa; come un apprezzato comportamento aziendale di un dipendente lacché e delatore; che sia l'alto yesman dirigenziale, cane da guardia e paravento umano che deve tutto al proprio boss; come l'eroico  consulente succhia-sangue che si immola criminosamente per togliere dai guai giudiziari il proprio importante e munifico cliente; fino al boiardo maneggione immorale e senza vergogna disposto a tutto e a qualsiasi bassezza per denaro (sempre e solo nostro).
Di fronte alla vergognosa quanto arrogante pantomima di questi ometti che stanno demolendo questa nazione, pezzo dopo pezzo, sistematicamente e scientemente, è indispensabile dire basta.
Nonostante sia drammaticamente tardi per il nostro paese ridotto economicamente e moralmente al lumicino, sarebbe salutare che questo sistema para-politico di furbi sultani bugiardi e di servi, inetti, inadeguati e indegni, cominciasse ad implodere, a crollare su se stesso.
Attenzione però, perchè se non dovesse accadere, l'unica speranza per noi cittadini sarebbe demolirlo noi questo obbrobrio e l'unico sistema efficace, lo sappiamo tutti, noi e loro, sarebbe la rivolta civile.

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