Berlusconi, Bossi e il paese che affonda: Titanic Italia, agosto 2011.
Boss e Berlusca, in equilibrio precario, in piedi sul corrimano a prua del Titanic Italia, mentre la grande nave fende le onde del mare diretta in Sardegna; con il vento tra i capelli e il vuoto sotto di loro, Boss cinge i fianchi dell'amata Berlusca, sorreggendola e chiedendole, quale prova d'amore, di fidarsi di lui, abbandonandosi tra le sue forti braccia padane.
Boss: Ti fidi di me?
Berlusca: No.
Il loro destino fu così segnato.
Poco dopo, al largo di Olbia, per un colpo di sfiga galattico, il Titanic Italia, andò a sbattere contro l'unico iceberg presente, a memoria d'uomo, nel Tirreno in pieno agosto.
Il Titanic Italia, con una profonda falla nei conti pubblici, iniziò ad imbarcare debito in quantità incontrollata. Il capitano Tremonti, in seguito ritenuto responsabile della collisione, lanciò immediatamente l'SOS; purtroppo, il segnale venne captato a bordo del "Force Blu", lo yacht di Briatore, proprio nel momento in cui Nathan Falco strillava istericamente per non aver ricevuto in regalo per il suo terzo compleanno il jet personale che tanto desiderava.
Mentre la nave cominciava ad inclinarsi pericolosamente; allertati dalle sirene, i passeggeri deputati, raggiunte le scialuppe di salvataggio, ingaggiavano una rissa colossale per accaparrarsi quelle migliori.
Con un lamento spaventoso, il Titanic Italia si inabissò, trascinando con se almeno metà dei passeggeri deputati, parlamentari e senatori, e dei dipendenti delle regioni, tutte le province e gran parte degli enti inutili.
Boss e Berlusca, dalla prua, caddero in mare abbracciati, e dopo essersi giurati amore eterno, cominciarono a scambiarsi insulti, parolacce e gestacci, finchè le forze vennero meno e si abbandonarono scivolando sott'acqua, insieme.
venerdì 19 agosto 2011
Berlusconi, Bossi e il paese che affonda: Titanic Italia, agosto 2011
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