Aggiungiamo un dato di fatto, ormai assodato, al desolante panorama morale nazionale: mentre ai tempi di Tangentopoli si corrompeva e ci si faceva corrompere prevalentemente per il partito; oggi lo si fa solo ed esclusivamente per se stessi e per il proprio guadagno.
In questo modo, assistiamo alla sceneggiata più becera che si possa immaginare: partiti che si chiamano fuori dalla questione - "noi non abbiamo ricevuto nulla..." - giungendo perfino ad auto-assolversi - "... quindi non ne sappiamo nulla." - garantendo al contempo, ai propri iscritti corrotti, la piena fruibilità di tutti gli strumenti di tutela consentiti dalle leggi. Ma non basta, contemporaneamente, non essendo direttamente ed esplicitamente coinvolti nella finalizzazione degli atti di corruzione, appellandosi in maniera spudorata ed inadeguata al garantismo, arrivano addirittura ad offrire a questi malfattori un comodo ed ampio "ombrello protettivo"; insopportabile per un popolo lasciato "a smazzarsela sempre da solo", oramai esasperato di vedere questi veri ladri - che rubano per se e non per il partito - sempre più tutelati e coccolati dai loro partiti.
mercoledì 3 agosto 2011
Finalmente una novità nella politica italiana: non si ruba più per il partito, ma per se stessi
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