Pur essendo oramai sostanzialmente diversi, sotto il profilo ideologico e politico, rispetto la loro conformazione originaria iniziale; riguardo la manovra-bis, nonostante il tema lancinante, irto di ostacoli insidiosi e di conflitti, anche interi ai vari schieramenti, difficili da comporre, il patto di governo Pdl e Lega scricchiola, vacilla, ondeggia, barcolla ma tiene.
Nonostante le reiterate e ripetute minacce di crollo del governo e di rottura dell'alleanza, i due leader alleati del centrodestra, dal carisma sempre più appannato e indeboliti da una situazione sfibrante e senza vie di sbocco, a tratti, si sorreggono e puntellano vicendevolmente, non senza aspri contrasti e profonde divisioni. Ma è palese che, appannati ed obnubilati dagli eventi, non sono più in grado di rispondere coerentemente alle domande ed esigenze dei loro stessi sostenitori; sono giunti esausti, alla fine del loro percorso politico.
Per il momento, il governo, blindato nei numeri, mostra spesso la trama, denunciando la propria fragilità - una variabile che B&B, non avevano certamente messo in conto - la domanda ora è questa: quanto reggerà ancora il patto, prima di stracciarsi definitivamente ed irreparabilmente?

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