Quando ci si schiera a garanzia e tutela di qualcosa o qualcuno intutelabile, in un certo senso, è come se ci si assumesse la responsabilità diretta del tutelato, dimostrando con i fatti, di salvaguardarne interessi e finalità, condividendone allo stesso tempo motivazione, spirito e azione.
Quando poi questo garante, al suo interno, alberga e difende soggetti dichiaratamente appartenenti o manifestamente collusi con gli intutelabili, diventandone "porta-bandiera e tamburino" - immagine istituzionale e primario divulgatore dell'ideologia criminale rappresentata - esso stesso ne diventa parte integrante, se non addirittura, guida ispiratrice.
Quindi, se il Governo, è rappresentato al suo interno da condannati, o in via di giudizio, o indagati di mafia, corruzione ed evasione fiscale, e tutela e si fa garante degli interessi e dei patrimoni di mafiosi, corrotti ed evasori, addirittura assolvendoli dagli obblighi e dai sacrifici richiesti ai cittadini onesti; se in questa fase drammatica un esecutivo ha la colpevole sfrontatezza di prendere le parti e non "mettere le mani nelle tasche" anche dei mafiosi, corroti ed evasori; ditemi voi di chi si compone o a chi è asservito un governo così...


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