domenica 18 settembre 2011

Meno dignitosi di migranti alla deriva, i leghisti sbarcano in laguna, rompendo "le ampolle" ai veneziani

Sarà l'origine veneziana a provocarmi indignazione e rabbia ogni qual volta vedo la Lega, indegnamente ed impropriamente, far proprio il gonfalone della Serenissima o un troglodita padano-celtico agghindato con copricapo cornuto d'ordinanza, sventolare la bandiera veneziana in occasione di qualche ridicolo cerimoniale o sgangheratissima rievocazione "storica". Dovreste proprio lasciar stare il vecchio e glorioso leone di San Marco, oggi più che mai, visto il discredito in cui siete precipitati.
Sventolate i vostri vessilli: il Sole delle Alpi, curiosamente simile ad una foglia di marjuana; o l'effige di Alberto da Giussano, fondatore della "Compagnia della Morte" (quanti saranno i leghisti a ricordarselo? sospetto pochissimi). Sinistro come presagio, per un partito politico, adottarlo come simbolo, non trovate.
Ultima considerazione sul battello che vi trascinava come detriti galleggianti verso la laguna: foste stati un po' più numerosi e più accalcati, sareste stati simili ad un carico di migranti disperati del terzo mondo; solo che loro si sarebbero comportati molto più dignitosamente di voi.

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