domenica 11 settembre 2011

Il telefono: la seconda appendice più importante di B.

Ci eravamo appena ripresi dalla dichiarazione pubblica che lui "scopa e basta", confermando il sospetto che effettivamente fosse l'unica occupazione a cui il cav. dedicasse veramente tutto se stesso; e che, a suo giudizio, nella hit parade delle appendici corporee più importanti, quale occupasse saldamente il primo posto. Quando, ecco che il suo avvocato-nosferatu si lascia scappare delle oltre 1760 telefonate in 6 mesi di b. con l'esercito di ragazzine-amazzoni-escort-prostitute-amiche-fidanzate-ricattatrici frequentatrici delle sue dimore; e parliamo solo di quelle oggetto di intercettazioni! Chissà quante altre migliaia di telefonate di gnoccolame non intercettato, concorrerà a mantenere costantemente infoiata infuocata la cornetta del cav.
Pur astenendomi da qualunque commento circa i contenuti e lo spessore intellettuale di queste chiaccherate; basta fare due conti e voilà: fanno circa 10 chiavate chiamate al giorno che certamente, conoscendo b. e il suo estremo interessamento per la "materia prima" oggetto di queste telefonate, non saranno durate il solo "scatto alla risposta"; oltre tutto - cerchiamo anche di capirlo, pover'omino - sarà preferibile trattare di topolame vario, piuttosto che della pallosissima crisi dei mercati; e pur mettendo in conto di dover avere a che fare con dei parassiti come lavitola e tarantini; meglio la degustazione telefonica di una deliziosa patatina novella, che la consueta menata della manovra di quel menagramo di Tremonti.
Giungiamo così a determinare qual'è la seconda appendice in ordine di preferenza e di importanza per il nostro premier: il telefono.
Impossibile azzardare una stima circa il totale globale del fattore trombaiolo sommato al fattore telepotta, e del tempo e dell'impegno necessario a far fronte a tutto questo; di certo lui ce la mette tutta. Peccato che, causa dell'esuberante incontinenza, i consulenti legali gli abbiano imposto una sorta di  quarantena telefonica; sembra già di sentire in sottofondo la triste melodia di "Piange il telefono...".

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