lunedì 31 ottobre 2011
giovedì 27 ottobre 2011
Lady Bossi, il capo indiscusso della Lega: "romanamente" padana
"Specchio, specchio delle mie brame, chi ha le palle nella Lega e nel reame?" Nel tinello di Gemonio, ogni mattina rimbomba la fatidica domanda, mentre marito, figli e cavalier-serventi del cerchio magico di ferro, bivaccano nelle tende piantate nel giardinodella villetta, arrostendo cinghiali su enormi falò perennemente accesi, grugnendo, ruttando e scorreggiando come bufali a testimonianza, qualora non fossero sufficenti gli elmi cornuti, gli scudi e le lance, della rozza mascolinità del gruppo. Sguardo perennemente aggrottato e duro, i fedelissimi del cerchio, acquartierati tra le petunie e le violaciocche, difendono a spada tratta la milady di ferro del cerchio magico di ferro, Lady Bossi, da qualunque pericolo alla sua sovranità sulla lega e il reame di padania.
A nessuno è consentito criticare o controbattere sua ferrosa maestà, nemmeno quando le evidenze porterebbero a considerare alcuni comportamenti meno attinenti alla rudezza padano-celtica e più alla mollezza approfittatrice della gentaglia romana, ladrona, corrotta e approfittatrice di vantaggiosi privilegi.
Nessuno osi tanto, la falange magico-ferrosa pretenderebbe di lavare immediatamente nel sangue l'onta falsamente denigratrice della immacolata matrona di ferro.
A nessuno è consentito criticare o controbattere sua ferrosa maestà, nemmeno quando le evidenze porterebbero a considerare alcuni comportamenti meno attinenti alla rudezza padano-celtica e più alla mollezza approfittatrice della gentaglia romana, ladrona, corrotta e approfittatrice di vantaggiosi privilegi.
Nessuno osi tanto, la falange magico-ferrosa pretenderebbe di lavare immediatamente nel sangue l'onta falsamente denigratrice della immacolata matrona di ferro.
Lettera aperta alla signora premier danese di messa in guardia riguardo B.
Sapevamo già che il cav. patonza non avrebbe resistito a comportarsi da lumacone con la premier danese... come volevasi dimostrare (video: cosa guarda b.).
Lettera aperta alla neo-eletta premier danese, signora Helle Thorning-Schmidt, di messa in guardia riguardo B.
Settembre 2011
<http://divedetta.blogspot. com/2011/09/lettera-aperta- alla-neo-eletta-premier.html>
Lettera aperta alla neo-eletta premier danese, signora Helle Thorning-Schmidt, di messa in guardia riguardo B.
Settembre 2011
<http://divedetta.blogspot.
mercoledì 26 ottobre 2011
Come fidarsi di una persona che tenta di fregare i propri figli ma "tanto generosa" con papponi, spacciatori ed escort
Che persona è quella che - in una situazione tanto grave, pressante ed internazionalmente sovra-esposta - ha la spudoratezza e l'arroganza, solo per perseguire il proprio vantaggio personale farsi i cazzi propri alla faccia nostra, mentendo e sbattendosene del giudizio di tutti, di inserire un disgustoso quanto, dato il contesto, inopportuno provvedimento di rara cattiveria, riguardante una modifica alla legge che regola le successioni, per dare corpo ad un proprio proposito malevole nell'ambito del contenzioso di divorzio contro l'ex moglie.
Che bassezza d'animo può covare uno che - in giorni tesi come questi, ignorando le richieste interne del paese ed esterne dell'Europa - dedica energie e perde tempo ad architettare, bava alla bocca, un provvedimento di così perversa ed astiosa natura, totalmente votato a danneggiare, in tema di eredità, i propri figli, colpevoli di esser nati dal secondo matrimonio, rispetto a quelli nati dal primo; un provvedimento, si badi bene, che andrebbe a cambiare la norma anche per gli altri cittadini, offrendo quindi, a tutti gli iracondi e rancorosi come lui, strumenti legislativi per poter perseguire comportamenti vendicativi ed ingiusti.
Come fidarsi, infine, di una persona che tenta di fregare i propri figli, ma che si mostra "tanto tanto generosa e comprensiva" con papponi, spacciatori, balordi,escort mignotte e chissà chi e cos'altro ancora.
Che bassezza d'animo può covare uno che - in giorni tesi come questi, ignorando le richieste interne del paese ed esterne dell'Europa - dedica energie e perde tempo ad architettare, bava alla bocca, un provvedimento di così perversa ed astiosa natura, totalmente votato a danneggiare, in tema di eredità, i propri figli, colpevoli di esser nati dal secondo matrimonio, rispetto a quelli nati dal primo; un provvedimento, si badi bene, che andrebbe a cambiare la norma anche per gli altri cittadini, offrendo quindi, a tutti gli iracondi e rancorosi come lui, strumenti legislativi per poter perseguire comportamenti vendicativi ed ingiusti.
Come fidarsi, infine, di una persona che tenta di fregare i propri figli, ma che si mostra "tanto tanto generosa e comprensiva" con papponi, spacciatori, balordi,
martedì 25 ottobre 2011
Condono tombale si... per Berlusconi, Bossi, responsabili ed irresponsabili
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| Mausoleo Berlusconi, Arcore |
Non certamente quella dozzina di sanatorie varie arraffazzonate alla disperata, dissimulate nel peggiore, e più inetto e ridicolo decreto sviluppo che la storia ricordi, bensì uno di nuova generazione, studiato appositamente per Berlusconi, Bossi e compagnia bella.
L'attuale decreto per lo sviluppo, così rimpinzato di condoni, tanto da sembrare più un tacchino ripieno che una cosa seria, prodotta da menti sane e non da paranoici disturbati, certa e duratura fonte di buonumore globale nei nostri malconci confronti, oltre che di future inesauribili ammiccamenti e risate di scherno e pietosa incomprensione internazionale verso il nostro suscettibile cav. patonzino, che può permettersi di dire porcate, sparare battutacce da trivio o offendere pesantemente ed inelegantemente chiunque, ma non sopporta, poverino lui, di subire lo stesso trattamento - anche se molto più sobrio ed elegante - da parte delle sue ex vittime.
L'unica speranza per questo paese, per i nostri figli e nipoti è un condono tombale definitivo e perenne per Berlusconi, Bossi, le rispettive figliolanze, i loro servi muti, i responsabili inaffidabili, gli irresponsabili inetti ed incapaci, e l'insieme di quella indefinibile marmaglia che li accompagna e li sostiene; un colpo di spugna e nessuna recriminazione sugli ultimi vent'anni di nefandezze, purchè se ne vadano via seduta stante, rinunciando per sempre a riproporsi in politica e nelle istituzioni.
Roba da vomito, ma è la sola difficile opzione possibile.
lunedì 24 ottobre 2011
venerdì 21 ottobre 2011
Andiam, andiam, andiamo a protestar; rompiamo tutto quel che c'è...
L'inno dei Black Bloc:
Andiam,
andiam,
andiamo a protestar
rompiamo tutto quel che c'è
andiam,
andiam...
Andiam,
andiam,
andiamo a protestar
rompiamo tutto quel che c'è
andiam,
andiam...
B. sulla fine di Gheddafi: Sic escort - pardon - transit gloria mundi
Come consuetudine, B. - meglio noto, ai tempi dell'atteggiamento di prostrata sottomissione e dei salamelecchi con baciamano al rais libico, come PierGheddafi - sempre a caccia di "effetti speciali", aveva pensato di stupire il mondo con un dotto commento alla notizia dell'uccisione di Gheddafi. Rispondendo ai cronisti riguardo la cruenta fine del compagno di festini in tenda con le amazzoni, dopo essersi toccato ben bene e pensando di fare il botto, ha declamato con nonchalance "Sic TRANSIT gloria mundi", avviando così immediatamente una diatriba sulla corretta formulazione latina della citazione.
Da una parte, latinisti ed esperti filologi, chiamati in causa, rilevano infatti che la formulazione corretta avrebbe avrebbe dovuto essere: "Sic tranSEAT gloria mundi".
Ilare e sbeffeggiante la reazione disgustata dei maìtres à penser della Libera Università della Patonza, di chiara ispirazione Olgettiana, per nulla attirati dai modelli Seat, ma più propensi a declinare il motto nella forma più familiare e rassicurante: "Sic ESCORT gloria mundi", a patto che qualcuno riesca a recuperare il numero di telefono di questa fantomatica Gloria.
Da una parte, latinisti ed esperti filologi, chiamati in causa, rilevano infatti che la formulazione corretta avrebbe avrebbe dovuto essere: "Sic tranSEAT gloria mundi".
Ilare e sbeffeggiante la reazione disgustata dei maìtres à penser della Libera Università della Patonza, di chiara ispirazione Olgettiana, per nulla attirati dai modelli Seat, ma più propensi a declinare il motto nella forma più familiare e rassicurante: "Sic ESCORT gloria mundi", a patto che qualcuno riesca a recuperare il numero di telefono di questa fantomatica Gloria.
giovedì 20 ottobre 2011
Caso frequentazioni B. e Lavitola: nuove foto testimonianze dall'Albania
C'erano una volta i tagli alla politica... Governo taglia i tagli a ministri e sottosegretari
Con tutti questi tagli, ci perdo la testa... Questa crisi, costringe noi cittadini a declinare solo sulle nostre spalle il verbo tagliare in tutti i modi possibili. Si taglia di tutto e di più; tagli lineari, orizzontali, verticali; ci tagliano l'intagliabile, e pure le rare certezze rimaste: segate via.
Ci eravamo illusi che questo clima di rinunce, facesse breccia anche nella scorza durissima della nostra casta degli "intagliabili", l'esercito di fannulloni professionisti e fancazzisti a vita, eletti per volere partitico divino. Abbiamo infine trepidato alla decisione di tagliare, tra lacrime e sangue di governo e casta al gran completo, il minimo per evitare la figura peggiore, un taglietto indolore e quasi invisibile, praticamente un graffietto a ministri e sottosegretari farciti indecorosamente di denaro pubblico.
Ora, si deve essere matti o bastardi veri, per decidere, in questo momento, aspettando il famoso decreto sullo sviluppo "tanto non c'è fretta" e "ohibò, non ci sono soldi", con mercati e speculatori che ci hanno scambiato per la loro slot-machine, forti di una credibilità internazionale poco al di sotto di quella del Burghina-Faso, di tagliare i tagli e addirittura di rimborsare immediatamente, a ministri e sottosegretari, ridotti alla fame e allo stremo del sostentamento, quanto a suo tempo trattenuto.
Ma come, il ministero dell'economia, quello stesso che cichiede impone sacrifici durissimi e dal quale, un rimborso Iva o fiscale, rischi di non vederlo prima di trapassare a miglior vita, ha l'arroganza di fare questo?
Forse, quei teppisti in nero che, sbagliando, hanno danneggiato proprietà e beni di semplici cittadini, avrebbero dovuto scegliere meglio i loro obiettivi.
Ci eravamo illusi che questo clima di rinunce, facesse breccia anche nella scorza durissima della nostra casta degli "intagliabili", l'esercito di fannulloni professionisti e fancazzisti a vita, eletti per volere partitico divino. Abbiamo infine trepidato alla decisione di tagliare, tra lacrime e sangue di governo e casta al gran completo, il minimo per evitare la figura peggiore, un taglietto indolore e quasi invisibile, praticamente un graffietto a ministri e sottosegretari farciti indecorosamente di denaro pubblico.
Ora, si deve essere matti o bastardi veri, per decidere, in questo momento, aspettando il famoso decreto sullo sviluppo "tanto non c'è fretta" e "ohibò, non ci sono soldi", con mercati e speculatori che ci hanno scambiato per la loro slot-machine, forti di una credibilità internazionale poco al di sotto di quella del Burghina-Faso, di tagliare i tagli e addirittura di rimborsare immediatamente, a ministri e sottosegretari, ridotti alla fame e allo stremo del sostentamento, quanto a suo tempo trattenuto.
Ma come, il ministero dell'economia, quello stesso che ci
Forse, quei teppisti in nero che, sbagliando, hanno danneggiato proprietà e beni di semplici cittadini, avrebbero dovuto scegliere meglio i loro obiettivi.
mercoledì 19 ottobre 2011
Tribunale cancella i ministeri a Monza: finalmente iniziano i tagli agli enti inutili
Il Tribunale ha cancellato i ministeri a Monza eliminando così, per un ricorso sindacale, la vicenda buffonesca dell'apertura delle sedi padane dei due ministeri più superflui, organizzata dai due ministri leghisti più fresconi e fancazzisti del governo.
Insorge e protesta la mente leghista dell'operazione "dicasteri al nord" che minaccia di chiudere anche le sedi romane dei due inutili ministeri, creati appositamente per giustificare il sussidio devoluto ai due incapaci.
Insorge e protesta la mente leghista dell'operazione "dicasteri al nord" che minaccia di chiudere anche le sedi romane dei due inutili ministeri, creati appositamente per giustificare il sussidio devoluto ai due incapaci.
martedì 18 ottobre 2011
Fermo preventivo: provvedimenti fintamente straordinari da regimi fascisti dozzinali
Mio nonno, maresciallo dei Carabinieri, mi raccontò che durante il fascismo, una delle comande che gli ripugnava di più era quella, in occasione di manifestazioni ufficiali o eventi alle quali era prevista la presenza di gerarchi o di alte cariche del governo fascista, di dover mettere in atto il fermo preventivo dei sovversivi schedati.
Un paio di giorni prima, erano obbligati a rastrellare e fermare tutti gli oppositori (o presunti tali) del regime, richiudendoli nelle camere di sicurezza della stazione fino a cerimonia conclusa.
Il regime fascista, da buffone senza dignità e coraggio qual'era, come il governo e la maggioranza attuale, non ama confrontarsi se non con i propri lacché e la sola voce che vuole sentire e il coretto intonato e all'unisono delle lodi delle proprie "voci bianche" (castrati di partito).
Leggi e provvedimenti fintamente straordinari, come il fermo preventivo, determinati da gravi fatti di piazza, sono l'espressione ordinaria di un esecutivo incapace di garantire l'ordine pubblico e la risposta anti-democratica di un vero regime fascista.
Un paio di giorni prima, erano obbligati a rastrellare e fermare tutti gli oppositori (o presunti tali) del regime, richiudendoli nelle camere di sicurezza della stazione fino a cerimonia conclusa.
Il regime fascista, da buffone senza dignità e coraggio qual'era, come il governo e la maggioranza attuale, non ama confrontarsi se non con i propri lacché e la sola voce che vuole sentire e il coretto intonato e all'unisono delle lodi delle proprie "voci bianche" (castrati di partito).
Leggi e provvedimenti fintamente straordinari, come il fermo preventivo, determinati da gravi fatti di piazza, sono l'espressione ordinaria di un esecutivo incapace di garantire l'ordine pubblico e la risposta anti-democratica di un vero regime fascista.
lunedì 17 ottobre 2011
sabato 15 ottobre 2011
Sindrome Capezzone: da Radicali, a radical-chic, a radical-cheap (acquistabili a buon mercato)
"Siamo piccoli Capezzòn,
radical dei miei coiòn ..."
e
"Vota-vota-vota-vota il radicale,
tanto un po' di grana non fa male..."
Intonavano così, entrando in aula e fottendo l'unica occasione in cui l'opposizione aveva trovato uno straccio di unità d'intenti nel contrasto alla fiducia a B. e al suo governo, i 5 radicali (?) probabilmente affetti dalla sindrome kapezzone. Una mutazione genetica grave che provoca delirio politico aggressivo e devastante, con degenerazione di pensiero e di principi, il radicamento di mercenarismo con comportamenti indotti da scilipotismo servile; in sintesi: da radicali, a radical-chic, a radical-cheap (comprabili a buon prezzo al mercato delle olgettine politiche).
radical dei miei coiòn ..."
e
"Vota-vota-vota-vota il radicale,
tanto un po' di grana non fa male..."
Intonavano così, entrando in aula e fottendo l'unica occasione in cui l'opposizione aveva trovato uno straccio di unità d'intenti nel contrasto alla fiducia a B. e al suo governo, i 5 radicali (?) probabilmente affetti dalla sindrome kapezzone. Una mutazione genetica grave che provoca delirio politico aggressivo e devastante, con degenerazione di pensiero e di principi, il radicamento di mercenarismo con comportamenti indotti da scilipotismo servile; in sintesi: da radicali, a radical-chic, a radical-cheap (comprabili a buon prezzo al mercato delle olgettine politiche).
venerdì 14 ottobre 2011
Ora basta: "sono incazzato nero e tutto questo non lo sopporterò più"
Quinto Potere di Sidney Lumet, USA 1976
martedì 11 ottobre 2011
Dove osano le aquile di Albenga: Sciaboletta il rivoluzionario, all'attacco del pa(rti)tonza, già batte in ritirata
Come un film, più di un film: Dove Osano Le Aquile Di Albenga? Sciaboletta, il rivoluzionario del Pdl, pasionario con a cuore il bene nazionale (a sua insaputa), alla guida di un manipolo-della-libertà di vetero-democristiani va all'attacco dell'egemonia berlusconiana nel partito. Skyola dichiara il raggiunto limite di disgusto da cav. e dalla sua limacciosa corte di servi sciocchi, garçon pipì e portatori di gnoccafrescadigiornata; declama le inadempienze di un presunto premier effettivamente inefficente; proclama la secessione da quell'intricato viluppo postribolare che è diventato il Pdl, il pa(rti)tonza.
Sentenza definitiva e giudizio inappellabile, sentenzia Skyola; sveglia le letargiche cariatidi democristiane e al grido di "viva la rivoluzione, alle barricate!", sferra l'offensiva decisiva...
Neanche il tempo di sguainare la sciaboletta, ed eccolo (a sua insaputa) già battere in ritirata, abbandonando i compagneros come appestati; dopo che b., ringalluzzito dopo il recente putin-tour, gli fa baluginare futuri incarichi di prestigio, ricche prebende, vantaggiosi benefizi e sollazzosi inciuci, contro la riconferma della sua totale ed assoluta fedeltà all'imperatore. Olè.
Sentenza definitiva e giudizio inappellabile, sentenzia Skyola; sveglia le letargiche cariatidi democristiane e al grido di "viva la rivoluzione, alle barricate!", sferra l'offensiva decisiva...
Neanche il tempo di sguainare la sciaboletta, ed eccolo (a sua insaputa) già battere in ritirata, abbandonando i compagneros come appestati; dopo che b., ringalluzzito dopo il recente putin-tour, gli fa baluginare futuri incarichi di prestigio, ricche prebende, vantaggiosi benefizi e sollazzosi inciuci, contro la riconferma della sua totale ed assoluta fedeltà all'imperatore. Olè.
Salvare la Lega? Senatur, Trota e tutti i "lecchi(ni)sti" fuori dai Maroni
Se il Senatur, ormai completamente obnubilato, non la smette di mettersi contro la base leghista - prego notare che ne parlo come fossero due entità distinte - con indecenti scelte parentali, ridicole investiture in stile romano-centriche di "compagnucci della parrocchietta" e volgari esternazioni condite da beceri insulti e da pernacchiose erezioni distali, rischia di concludere la propria fase politica in maniera addirittura più ingloriosa e peggiore del Cavaliere.
Mi chiedo come mai non se ne renda conto e perchè i suoi intimissimi "der cercchio maggico", sempre più in perfetto stile romanesco, non lo esortino a ritirarsi a Gemonio, in provincia di Varese, prima che sia costretto da quello che una volta era il suo popolo e che adesso non lo è più, a migrare e trasferirsi definitivamente a Roma: ex ladrona, ora piaciona.
Tanto più che, se si va ad analizzare il risultato politico consolidato dell'era bossiana, il risultato è evidente e drammaticamente inconsistente... ci manca solo che la Bce scriva pure a lui.
Mi chiedo come mai non se ne renda conto e perchè i suoi intimissimi "der cercchio maggico", sempre più in perfetto stile romanesco, non lo esortino a ritirarsi a Gemonio, in provincia di Varese, prima che sia costretto da quello che una volta era il suo popolo e che adesso non lo è più, a migrare e trasferirsi definitivamente a Roma: ex ladrona, ora piaciona.
Tanto più che, se si va ad analizzare il risultato politico consolidato dell'era bossiana, il risultato è evidente e drammaticamente inconsistente... ci manca solo che la Bce scriva pure a lui.
venerdì 7 ottobre 2011
Cav. impegnatissimo ed instancabile per il bene del paese: dopo Forza Gnocca si fionda a festeggiare l'amico Putin
Cav. Patonza impegnatissimo ed instancabile: dopo Forza Gnocca, indispensabile per il bene del paese; via a festeggiare l'amico Putin.
Piano per la ripresa e lo sviluppo? Che fretta c'è.
Piano per la ripresa e lo sviluppo? Che fretta c'è.
giovedì 6 ottobre 2011
Poveri noi, come siamo ridotti... ci mancava solo il cav. patonza e il suo nuovo partito della gnocca
(Da Corriere.it del 06/10/2011, 16:15)
(Da Repubblica.it del 06/10/2011, 16:15)
L'apertura delle homepage di Corriere.it, il Corriere della Sera online, e di Repubblica.it, la Repubblica online, evidenzia drammaticamente la differente qualità dei personaggi e la drammatica situazione in cui siamo impantanati noi italiani: con il cav. patonza che straparla del nuovo "partito della gnocca".
Poveri noi, come siamo ridotti... e che brutta giornata.
(Da Repubblica.it del 06/10/2011, 16:15)
L'apertura delle homepage di Corriere.it, il Corriere della Sera online, e di Repubblica.it, la Repubblica online, evidenzia drammaticamente la differente qualità dei personaggi e la drammatica situazione in cui siamo impantanati noi italiani: con il cav. patonza che straparla del nuovo "partito della gnocca".
Poveri noi, come siamo ridotti... e che brutta giornata.
La morte di Steve Jobs
Un vero genio e non è retorica; non ci sono abbastanza parole per descrivere uomini come lui.
La sua morte toglie a ciascuno di noi un pezzetto di speranza in un futuro migliore, un pezzetto di sogno.
La sua morte ha reso questo nostro mondo un po' più buio di ieri.
La malattia che l'ha piegato, ci lascia in balia del peggio e ci consegna al male.
La scomparsa di un grande come lui, ci rende ancora più ostaggi di piccoli ometti, omuncoli, nanetti, furbetti, ladruncoli che non se ne vanno mai.
Ciao Steve e grazie di tutto.
La sua morte toglie a ciascuno di noi un pezzetto di speranza in un futuro migliore, un pezzetto di sogno.
La sua morte ha reso questo nostro mondo un po' più buio di ieri.
La malattia che l'ha piegato, ci lascia in balia del peggio e ci consegna al male.
La scomparsa di un grande come lui, ci rende ancora più ostaggi di piccoli ometti, omuncoli, nanetti, furbetti, ladruncoli che non se ne vanno mai.
Ciao Steve e grazie di tutto.
Steve Jobs 1955 - 2011: ciao Steve e grazie di tutto.
mercoledì 5 ottobre 2011
lunedì 3 ottobre 2011
Legge elettorale e candidature: sindrome leader forte dell'opposizione
A commento dell'editoriale "La nave sbanda. Chi c'è al timone? - Sistemi di voto e naufragio delle idee" del Prof. Giovanni Sartori (Corsera, 03/10/2011):
La 1a Repubblica poteva contare sul vantaggio di non possedere il modello "Berlusconi", tra i rappresentanti della classe politica di allora - giganti al confronto di quella attuale - dotati di senso del decoro, dello Stato, di coerenza e totalmente privi di smanie personali imperialistiche. Forse, questa sindrome da leader dell'opposizione, ha origine qui: invece di porre all'attenzione dell'elettorato stanco del modello attuale, un candidato con le caratteristiche fondamentali da 1a Repubblica; si ostina a voler continuare a ricercare un leader clone del "format Berlusconi", a sua immagine e somiglianza - tutto fumo e niente arrosto - che non trova, perchè (fortunatamente) non c'è.
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