martedì 18 ottobre 2011

Fermo preventivo: provvedimenti fintamente straordinari da regimi fascisti dozzinali

Mio nonno, maresciallo dei Carabinieri, mi raccontò che durante il fascismo, una delle comande che gli ripugnava di più era quella, in occasione di manifestazioni ufficiali o eventi alle quali era prevista la presenza di gerarchi o di alte cariche del governo fascista, di dover mettere in atto il fermo preventivo dei sovversivi schedati.
Un paio di giorni prima, erano obbligati a rastrellare e fermare tutti gli oppositori (o presunti tali) del regime, richiudendoli nelle camere di sicurezza della stazione fino a cerimonia conclusa.
Il regime fascista, da buffone senza dignità e coraggio qual'era, come il governo e la maggioranza attuale, non ama confrontarsi se non con i propri lacché e la sola voce che vuole sentire e il coretto intonato e all'unisono delle lodi delle proprie "voci bianche" (castrati di partito).
Leggi e provvedimenti fintamente straordinari, come il fermo preventivo, determinati da gravi fatti di piazza, sono l'espressione ordinaria di un esecutivo incapace di garantire l'ordine pubblico e la risposta anti-democratica di un vero regime fascista.

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