Mio nonno, maresciallo dei Carabinieri, mi raccontò che durante il fascismo, una delle comande che gli ripugnava di più era quella, in occasione di manifestazioni ufficiali o eventi alle quali era prevista la presenza di gerarchi o di alte cariche del governo fascista, di dover mettere in atto il fermo preventivo dei sovversivi schedati.
Un paio di giorni prima, erano obbligati a rastrellare e fermare tutti gli oppositori (o presunti tali) del regime, richiudendoli nelle camere di sicurezza della stazione fino a cerimonia conclusa.
Il regime fascista, da buffone senza dignità e coraggio qual'era, come il governo e la maggioranza attuale, non ama confrontarsi se non con i propri lacché e la sola voce che vuole sentire e il coretto intonato e all'unisono delle lodi delle proprie "voci bianche" (castrati di partito).
Leggi e provvedimenti fintamente straordinari, come il fermo preventivo, determinati da gravi fatti di piazza, sono l'espressione ordinaria di un esecutivo incapace di garantire l'ordine pubblico e la risposta anti-democratica di un vero regime fascista.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento