"Specchio, specchio delle mie brame, chi ha le palle nella Lega e nel reame?" Nel tinello di Gemonio, ogni mattina rimbomba la fatidica domanda, mentre marito, figli e cavalier-serventi del cerchio magico di ferro, bivaccano nelle tende piantate nel giardinodella villetta, arrostendo cinghiali su enormi falò perennemente accesi, grugnendo, ruttando e scorreggiando come bufali a testimonianza, qualora non fossero sufficenti gli elmi cornuti, gli scudi e le lance, della rozza mascolinità del gruppo. Sguardo perennemente aggrottato e duro, i fedelissimi del cerchio, acquartierati tra le petunie e le violaciocche, difendono a spada tratta la milady di ferro del cerchio magico di ferro, Lady Bossi, da qualunque pericolo alla sua sovranità sulla lega e il reame di padania.
A nessuno è consentito criticare o controbattere sua ferrosa maestà, nemmeno quando le evidenze porterebbero a considerare alcuni comportamenti meno attinenti alla rudezza padano-celtica e più alla mollezza approfittatrice della gentaglia romana, ladrona, corrotta e approfittatrice di vantaggiosi privilegi.
Nessuno osi tanto, la falange magico-ferrosa pretenderebbe di lavare immediatamente nel sangue l'onta falsamente denigratrice della immacolata matrona di ferro.
giovedì 27 ottobre 2011
Lady Bossi, il capo indiscusso della Lega: "romanamente" padana
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