martedì 29 novembre 2011

B. e il pericolo comunista: ricetta minestrina elettorale riscaldata

 Quando, dallo schermo televisivo, B. ha tuonato con voce possente "comunisti", mi è girata la testa; con stupore misto a sgomento, ho pensato che le possibilità erano due: uno, ho dormito davanti al televisore per circa vent'anni; due, questo qui è da ricovero perchè ha il cervello biscottato. Va bene che davanti si ritrovava un drappello di giovanardi-boys - età media 70 e passa -  più biscottati di lui, molti dei quali con evidenti segni di decadimento cognitivo, in linea con l'encefalogramma praticamente piatto del fondatore della corrente, ma non c'è motivazione elettorale che tenga, per uscirsene oggi, con il solito pistolotto del pericolo comunista, lo stesso del 1994 che già faceva pena allora, figuriamoci adesso!
Cav. non sarà ora di dare una riguardatina al suo consunto pistolino (una volta pistolotto) elettorale.
Tentare di spacciare per l'ennesima volta la medesima minestrina comunista riscaldata, può andar bene per i rinco-bacucchi come lei ma, dopo l'indecoroso ed inetto spettacolo dato, pensa davvero di poterla rifilare ancora agli italiani?

domenica 27 novembre 2011

L'insopportabile coretto rancoroso "attenti alla democrazia" contro il governo Monti

Non sopporto più i rabbiosi rantoli di politici, di tutti gli schieramenti, di parlamentari e di ex-ministri in rancorosa antitesi con la cosidetta "anti-politica" dilagante nella società civile, per colpa di Monti e del suo governo di non eletti. Un coretto stonato di voci bianche di "orfanelli dell'investitura popolare e della democrazia", di memoria cortissima e di facoltà intellettive ancor più limitate, che strillano ma non si ricordano quale spettacolo imbarazzante, di arrogante inadeguatezza hanno dato durante tutti questi anni di governo B. Smettetela. Finitela
Tutti voi insieme, destra-centro-sinistra, avete approvato o consentito che venisse approvata la legge elettorale più schifosa e più anti democratica della storia; per incompetenza e furbesca inettitudine avete lasciato scivolare il paese nella recessione, negando l'evidenza per puro e semplice tornaconto. Avete indotto la degenerazione etico-morale della società, facendo sistema attorno a corruzione e concussione elevandole a pratica quotidiana.
Basta. Nessuno, sopratutto i paria della casta, ha diritto a blaterare di consenso elettorale democratico, quando si è stati designati dal proprio principe-padrone.

giovedì 24 novembre 2011

Scoperta leghista: trovata la Padania, ottima, grattuggiata o a scaglie

 
Scoperta geografica leghista: trovata la Padania, ottima, grattuggiata o a scaglie.

Monti al vertice rimette in riga Sarkozy e Merkel: complimenti Professore


Non sopporto le critiche sulla presunta lentezza di Monti nel presentare la propria manovra, di parlamentari in disarmo, giornalisti, conduttori radiofonici, che dopo aver ingerito l'ultimo governo nullafacente e digerito quasi un ventennio inconcludente del centro-destra, continuano a criticare Monti "perchè non fa nulla".

Oggi, rimettendo in riga Sarkozy (incazzatissimo, ora che ha il naso bagnato pure lui) e la Merkel (ha solo aperto sull'unificazione fiscale europea), Monti ha dimostrato quanto vale.
Infatti è andato a riscuotere il salvataggio del prestigio dei due messo in atto ai tempi in cui era Commissario - 2003, approvazione tetto del 3% di sbilancio; Germania e Francia sforano; Monti, salva figuraccia di Sarkozy e Merkel, facendo approvare deroga - contro il loro assenso ed approvazione della ripartizione della manovra in due parti: una, a risposta immediata, in tempi stretti e nel rispetto delle indicazioni Bce & Co., relativa al nostro debito pubblico interno, che verrà presentata il prossimo 29-30 Novembre in Consiglio Europeo; l'altra, sempre nel riapetto Bce, più a lungo termine, relativa alla parte di debito derivante dalla crisi economica e finanziaria in corso che conceda di poter disporre delle risorse per il rilancio e la crescita, senza i quali, qualsiasi manovra sarebbe praticamente vana.

Complimenti Professore, visti i presupposti, si prenda pure qualche giorno in più per farci sapere i dettagli della sua manovra, noi siamo qui.

venerdì 18 novembre 2011

Scoperta identità del Grande Fratello: è B. che si sta facendo la reality-tv in casa e minaccia videomessaggi a raffica

Pensavate di esservelo tolto dai maroni? E invece no; per i nostalgici e tutti gli orfani di papi, voilà B. in diretta, 24oresu24, da Palazzo Grazioli, attraverso il nuovo canale web-tv privato dal quale, in perenne ed ininterrotto collegamento, in una specie di orrido iper-grande-fratello o di incubo tele-reality-visionario (decidete voi). A scimmiottamento di Santoro con il suo "Servizio Pubblico", ma elevato all'ennesima potenza come suo solito, sua emittenza intaserà senza interruzione e a getto continuo rete ed etere di videomessaggi beceri e deliranti, tranne qualche breve seppur intensa pausa sollazzatoria per santificare la patonza prezzolata di turno, durante le quali andranno in onda in differita le repliche degli stessi videomessaggi. Pare abbia chiesto ai tecnici, giunti direttamente da Cologno Monzese, di installare telecamere ovunque e di poter andare in onda, oltre che in internet, su digitale e satellitare, anche sui videocitofoni delle principali città.
Per non perdere di vista il cav. neanche un secondo, durante questa specie di iperreality, speciali microcamere verranno installate anche su Alfano, Cicchitto e Verdini, fortunatamente si ignora dove.
I videomessaggi, su videocassetta (per i vecchi bacucchi), raccolti in preziosi cofanetti con libretto contenente la storia di Silvio, saranno venduti in combinata con i giornali di famiglia: Il Giornale, Libero, Il Foglio, Panorama, TVSorrisi&Canzoni.
La minaccia è grave e reale, ma si può ben dire che, alla fine, siamo finalmente giunti a scoprire l'identità del fantomatico Grande Fratello.

giovedì 17 novembre 2011

B. incarognito straparla contro Napolitano e Monti. Ancora tu, ma non dovevamo rivederti più.

Non è riuscito a contenersi nemmeno per 48 ore; la proverbiale incontinenza verbale del cav. ha preso il sopravvento e lui se l'è letteralmente fatta addosso, straparlando con tono incarognito ed attaccando, bava alla bocca, praticamente tutti. Dal Presidente Napolitano, definito "maestrina", e accusato di aver trattato b. come un bambino alle elementari, un povero impotente; a Monti: "ha parlato di crescita e sviluppo e non ha mostrato nessun programma", effettivamente, a poco più di 72 ore dall'incarico di formare il nuovo governo, avrebbe potuto redigere uno straccio di progetto, peccato che b. abbia rimosso dalla memoria le sue famose 10 promesse agli italiani fatte più di quindici anni fa e mai mantenute e messe in atto; al nuovo esecutivo, acidamente definito come "praticamente imposto dal Presidente della Repubblica", "un palese insulto alla democrazia", e "che durerà finchè lo vorrà lui".
Passando per alcuni classici del cav. di cui già sentivamo un po' la mancanza: legge elettorale, regime delle intercettazioni e della giustizia.
Per concludere con un a confessione sentimentale privata: "col c..o che mi ritirerò a scrivere le mie memorie"; un vero peccato per la letteratura erotica, una occasione perduta per la narrativa pornografica.

Mini stero del Fed era l'ismo spa rito: Lega fu riosa

La sostituzione del dicastero del Federalismo, ectoplasma del pensiero leghista e baluardo padano, con il ministero della Coesione territoriale, del nuovo governo, di chiara ispirazione nazionalistica, ha provocato tra le file della Lega, com'era d'altro canto prevedibile, uno shock salutare per risvegliare e rivitalizzare le letargiche funzioni cerebrali di molti esponenti di spicco e del gruppo dirigente della Lega, tutt'ora abbioccato, tranne pochissimi casi, dopo anni di addominali sollazzi fancazzistici romani. Dopo la scelta di andare all'opposizione del governo Monti, della quale presto si comprenderà se sia stata una scelta acuta o ottusa; pur dovendo andare a cercare come si scrive questa parola ormai semi dimenticata, dopo la molle e lunga parentesi capitolina, sul vocabolario e il significato vero del termine sul dizionario, sino ad oggi associato quasi sempre ad un atteggiamento di curiosa perplessità padana nei confronti del condimento della "paiata". 
La scomparsa del ministero, dicevamo, ha generato reazioni sgangherate, prese di posizione isteriche e dichiarazioni rabbiose farcite delle consuete prevedibili indecenti bestialità padano-centriche, compresa la vecchia secessione, tanto improbabile e ridicola sulla bocca di questi "nordisti-dal-culo-caldo-romano".

mercoledì 16 novembre 2011

Foto di gruppo del governo Monti: che bello, tante facce nuove, niente indagati, soubrettine, scilipotame

Sono soddisfatto. Guardo con curiosità la telecronaca dei nuovi ministri che prestano giuramento di fronte al Presidente Napolitano e al neo Presidente del Consiglio Monti, facce sconosciute ma serie e comprese della gravità del momento e della serietà del mandato affidato. La presentazione di ciascuno dei neo ministri è una sequela impressionante di titoli accademici, di incarichi prestigiosi, di consolidata e comprovata esperienza professionale e di impeccabile vita privata; incredibile e strano, nessun indagato o condannato, nessuna velina-soubrettina-olgettina, nessuna traccia di scilipotame.
Sempre più allibito osservo formarsi attorno a Napolitano e Monti, il gruppo dei ministri per la foto di rito; che meraviglia, non conosco nessuno, nessuno che fa smorfie, ridacchia o si permette gesti inopportuni.
L'aria si è improvvisamente ripulita, B. e il suo governo-corte di servi, lacchè e cortigiane sono definitivamente andati, lasciandoci il ricordo degli ultimi colpi di mano da furbetti, messi a segno sul filo di lana: dalla sottosegretaria alla sanità che, in barba alle sentenze, ripristina procedure cancellate, ai ministri dell'ambiente, dell'istruzione e della cultura che, all'ultimo secondo, con rapidi colpi di mano, piazzano incarichi ben remunerati nominando amici e amici degli amici.
Respiro a pieni polmoni l'aria pulita e mi riempio gli occhi di queste facce sconosciute di italiani seri, perbene e affidabili... era ora che arrivaste.

lunedì 14 novembre 2011

Trippa per gatti, forever.

Con le dimissioni di B. pensavo che il mio impegno fosse giunto al termine, tanto da chiedermi se "di vedetta" avesse oramai compiuto e concluso il suo percorso. Poi, come per miracolo, la salma del cav. si ri-appalesata ai sostenitori, non in seduta spiritica, come sarebbe stato più corretto, ma con il consueto videomessaggio - registrato rigorosamente su videocassetta - limaccioso e mellassato come il famoso video-annuncio della discesa in campo del 1994; una sbrodolata così smaccatamente falsa (conoscendo il pollo), da ridestare immediatamente l'attenzione e la sindrome da vigilantes solo per poche ore oziosamente incline al pre-pensionamento.
Come se non bastasse, le bestialità dette dall'inesauribile Scilipoti alla Camera riguardanti il governo Monti, roba da zombie duri e puri, da indegni ed indecorosi senza pudore e senza paura; unitamente all'inesauribile fonte di tutti gli orrori: la Lega, che disertando signorilmente l'incontro e consultazioni con il neo designato presidente del Consiglio, ha deciso di riesumare e riunire, in seduta spiritica plenaria, le salme del fantomatico ed ectoplasmatico parlamento della padania, per ritrovare, tra rutti, pernacchie, parolacce e gestacci, il sopito e perduto spirito rivoluzionario della Lega di lotta e rileggersi in santa pace il manuale dell'opposizione, oramai dimenticato.
Noi gatti randagi, di trippa, nei cassonetti dell'immondizia, ne troviamo sempre...

domenica 13 novembre 2011

sabato 12 novembre 2011

B. non vuole farsi umiliare dal Quirinale, preferisce finire di rotolare nel fango da solo

Dicono che, passato il maxi-emendamento, B. dovrebbe salire al colle per rassegnare le dimissioni; quasi una trasposizione dell'ascesa al golgota, senza croce ma trascinandosi dietro il famoso palo da lap-dance dei bunga-party.
Allo stesso tempo, dicono che lui non voglia farsi umiliare dal Quirinale e, per questo motivo, visto che la situazione è tranquilla, il clima rilassato e c'è tutto il tempo che si desidera - a sole 48 ore dall'invio di un telegramma personale a Monti, di complimenti ed auguri di buon lavoro - lancerà, con la incomprensibile benedizione verdognola di pernacchiotto-pugnettopadano-mangiaterroni, la candidatura del siculo angelino-jolie, il primo segretario di partito B-comandato in versione wireless (marionetta senza fili); una personalità del Pdl degna di poter competere con il professor Monti, dotato di credenziali ed esperienze di tutto rispetto, tra cui citiamo il primo posto, in coppia al torneo di burraco al club di caccia di agrigento e la vittoria nel campionato regionale degli ingurgita cannoli.
Non mi fido di B. evidentemente ha un suo disegno in testa - non è detto che abbia per forza due bocce da paura o un gran lato b - potrebbe essere l'ultimo, insano arrogante progetto di B, il suo salvacondotto verso l'aldilà... se ci andrà.

venerdì 11 novembre 2011

Attenti bastian-contrari, a non far danni adesso: li paghereste carissimi

Effettivamente, in un momento delicato e drammatico come questo, è molto più saggio ed "italiano" dar credito ed affidarsi ad un ministro fancazzista del nord (se qualcuno ha prove certe che abbia lavorato in questi anni, le produca!), diplomato alla Scuola Radio Elettra di Torino e rinomato spernacchiatore turgo-distale delle prealpi varesine; oppure ad un incubatore di scilipoti, un fecondatore elettorale in vitro di batteri e virus politici infetti; o addirittura ad alcuni vecchi residuati bellici post guerra fredda, nostalgici di falci e martelli; piuttosto che ad una persona seria, una personalità stimata internazionalmente, un economista, apprezzato docente universitario e magnifico ex rettore dell'università italiana più prestigiosa.
Meglio mettersi ideologicamente di traverso, invocando, per pura demagogia, insostenibili ed incongruenti elezioni, finanziariamente disastrose, e di improbabile ed incerto esito; che non produrrebbero altro che l'ennesimo prolungamento della paralisi dell'attività parlamentare, magari di mesi, con conseguente discredito della nostra affidabilità, nuovo affossamento dei mercati e sicure incontrollabili impennate dei tassi d'interesse sui nostri titoli di stato; questa volta però, senza neppure il culone flaccido di B, causa ed effetto di tutti i mali, a fare da scudo e da capro espiatorio universale.
Non comprendere che è arrivato il momento di stringere i denti e serrare le fila, mettendo da parte protagonismi isterici da soubrettine imbizzarrite e ridondanti atteggiamenti protagonistici, che è adesso che si deve dimostrare senso del dovere e di appartenenza nazionale; è folle e suicida e il conto da pagare al paese, in termini elettorali, politici e personali, sarà salatissimo e senza sconti.

giovedì 10 novembre 2011

Dimissioni di B: conoscendo il soggetto, non fidarsi è meglio

Riguardo le dimissioni di B, fidarsi è bene ma, conoscendo il soggetto, non fidarsi è meglio; prima di esultare voglio vederlo andare via e scomparire.

mercoledì 2 novembre 2011

Berlusconi: Dead man walking! Premier morto che cammina!

In alcuni dei penitenziari americani più duri, dove sono detenuti condannati alla pena capitale in attesa della data dell'esecuzione, quando un prigioniero si muove lungo i corridoi del braccio della morte, le guardie usano annunciare il passaggio con "Dead man walking! - Uomo morto che cammina!", espressione sinistra e crudele se riferita ad un candidato al patibolo, attinente ed appropriata per descrivere lo stato attuale del nostro premier: politicamente totalmente screditato a livello globale e privo di qualsiasi considerazione da parte del resto del mondo.
Da quando la Bce ci invitò, con la prima missiva ad agosto, a darci una mossa, il cav. ha cazzeggiato, temporeggiato, continuato a sistemarsi le sue cosette e le sue beghe, facendo finta di darsi da fare ma, in pratica, non combinando nulla. Da allora, sono passati 3 mesi e nulla ha smosso il premier dalla sua arrogante abulia, finchè, nei giorni scorsi, dopo l'ultimatum dell'Europa, ha presentato una lettera di intenti e buoni propositi che si è ben guardato da rendere pubblica ma che è stata curiosamente apprezzata pubblicamente solo dal primo ministro polacco e da nessun altro; ci sarà pure un motivo.
E la risposta è arrivata ieri, devastante - mentre il cav. era in vacanza in Sardegna non oso immaginare a fare chissàche - con il tracrollo finanziario della Borsa che ci ha affondato praticamente al di sotto della Grecia. Ecco spiegato come mai nessuno ha commentato o si è sbilanciato riguardo la "letterina di Papi Letale":  perchè era la solita "arrampicata sugli specchi", il consueto guazzabuglio di balle indecorose, di spettacolari trovate senza contenuto e del consueto atteggiamento di superbia.
Cosa b. intenda fare o come pensi di affrontare la gravissima e devastante situazione, non lo dice; di sicuro, quando lo vedrete muoversi lungo la bouvette intonate sarebbe appropriato annunciarne la presenza con "Dead man walking! - Uomo morto che cammina! - Premier morto che cammina!"

martedì 1 novembre 2011

Ci mancava: dopo il presidente operaio, minatore, pescatore, trombatore, ora pure croupier

Al suo impero mancava proprio questo: una bella licenza intestata alla Glaming Srl, del gruppo Mondadori, per il gioco d'azzardo a distanza legalizzato; alla faccia dell'etica, delle regole e dell'opportunità.
A noi, mancava solo questo: dopo il presidente lavoratore, operaio, editore, soldato, chansonnier, agricoltore, pescatore, tycoon, minatore, trombatore, ora pure croupier.
Ci rimane una sola speranza: che la gente, questa volta, non vada a farsi pelare nel casinò online di San Silvio Croupier.

Titolo vero: La ricetta anticrisi del senatùr alla sagra della zucca di Pecorara (PC)


Non è uno scherzetto, nonostante sia Halloween, è un titolo vero del Corriere.it, esplicativo, metafisico, geopolitico, superbamente ironico:
La ricetta anticrisi del senatùr
alla sagra della zucca di Pecorara (PC)

Bossi lancia le gabbie previdenziali
"Il Paese così non può durare"
 
A conclusione del comizio - prima di avventarsi insieme al cerchio magico sulle cibarie - consueto deragliamento di stile e linguaggio, con funesti proclami di prossima cruenta secessione in armi del nord ad opera delle armate padane e minacciose promesse "di spaccare la faccia" a quei giornalisti, rei di lesa maestà, che hanno osato rivelare le vicende della "sacra famiglia".

Mistero alla Difesa: Maserati per i generali: una? No, diciannove

Fantastico esempio di tempismo perfetto e di scelta coerente con il corso degli eventi al Ministero della Difesa; qualcuno, nessuno - ministro, sottosegretari, capi di stato maggiore - riesce a sapere chi sia stato, ha acquistato ben 19 (diciannove) Maserati Quattroporte blindate per una cifra indecorosa ed impronunciabile. Mentre da una parte, si chiedono sacrifici lacrime e sangue, spremendo i cittadini a tal punto da spingere gran parte del ceto medio (quelli che guidano una Punto presa a rate, per intendersi), ai limiti della povertà; il Ministero della Difesa, strafottendosene di tutto e di tutti, anzi azzarderei alla faccia di tutto e di tutti, zitto-zitto si compra auto blu di questa portata, per scorrazzare le alte cariche politiche e militari, magari ad accompagnare i bambini a scuola o a fare la spesa al supermercato con la moglie, teatro d'azione irto di pericoli, dove la blindatura è indispensabile.
Bene, bravi... pussa via.