venerdì 11 novembre 2011

Attenti bastian-contrari, a non far danni adesso: li paghereste carissimi

Effettivamente, in un momento delicato e drammatico come questo, è molto più saggio ed "italiano" dar credito ed affidarsi ad un ministro fancazzista del nord (se qualcuno ha prove certe che abbia lavorato in questi anni, le produca!), diplomato alla Scuola Radio Elettra di Torino e rinomato spernacchiatore turgo-distale delle prealpi varesine; oppure ad un incubatore di scilipoti, un fecondatore elettorale in vitro di batteri e virus politici infetti; o addirittura ad alcuni vecchi residuati bellici post guerra fredda, nostalgici di falci e martelli; piuttosto che ad una persona seria, una personalità stimata internazionalmente, un economista, apprezzato docente universitario e magnifico ex rettore dell'università italiana più prestigiosa.
Meglio mettersi ideologicamente di traverso, invocando, per pura demagogia, insostenibili ed incongruenti elezioni, finanziariamente disastrose, e di improbabile ed incerto esito; che non produrrebbero altro che l'ennesimo prolungamento della paralisi dell'attività parlamentare, magari di mesi, con conseguente discredito della nostra affidabilità, nuovo affossamento dei mercati e sicure incontrollabili impennate dei tassi d'interesse sui nostri titoli di stato; questa volta però, senza neppure il culone flaccido di B, causa ed effetto di tutti i mali, a fare da scudo e da capro espiatorio universale.
Non comprendere che è arrivato il momento di stringere i denti e serrare le fila, mettendo da parte protagonismi isterici da soubrettine imbizzarrite e ridondanti atteggiamenti protagonistici, che è adesso che si deve dimostrare senso del dovere e di appartenenza nazionale; è folle e suicida e il conto da pagare al paese, in termini elettorali, politici e personali, sarà salatissimo e senza sconti.

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