Quando, dallo schermo televisivo, B. ha tuonato con voce possente "comunisti", mi è girata la testa; con stupore misto a sgomento, ho pensato che le possibilità erano due: uno, ho dormito davanti al televisore per circa vent'anni; due, questo qui è da ricovero perchè ha il cervello biscottato. Va bene che davanti si ritrovava un drappello di giovanardi-boys - età media 70 e passa - più biscottati di lui, molti dei quali con evidenti segni di decadimento cognitivo, in linea con l'encefalogramma praticamente piatto del fondatore della corrente, ma non c'è motivazione elettorale che tenga, per uscirsene oggi, con il solito pistolotto del pericolo comunista, lo stesso del 1994 che già faceva pena allora, figuriamoci adesso!
Cav. non sarà ora di dare una riguardatina al suo consunto pistolino (una volta pistolotto) elettorale.
Tentare di spacciare per l'ennesima volta la medesima minestrina comunista riscaldata, può andar bene per i rinco-bacucchi come lei ma, dopo l'indecoroso ed inetto spettacolo dato, pensa davvero di poterla rifilare ancora agli italiani?
martedì 29 novembre 2011
B. e il pericolo comunista: ricetta minestrina elettorale riscaldata
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