giovedì 17 novembre 2011

B. incarognito straparla contro Napolitano e Monti. Ancora tu, ma non dovevamo rivederti più.

Non è riuscito a contenersi nemmeno per 48 ore; la proverbiale incontinenza verbale del cav. ha preso il sopravvento e lui se l'è letteralmente fatta addosso, straparlando con tono incarognito ed attaccando, bava alla bocca, praticamente tutti. Dal Presidente Napolitano, definito "maestrina", e accusato di aver trattato b. come un bambino alle elementari, un povero impotente; a Monti: "ha parlato di crescita e sviluppo e non ha mostrato nessun programma", effettivamente, a poco più di 72 ore dall'incarico di formare il nuovo governo, avrebbe potuto redigere uno straccio di progetto, peccato che b. abbia rimosso dalla memoria le sue famose 10 promesse agli italiani fatte più di quindici anni fa e mai mantenute e messe in atto; al nuovo esecutivo, acidamente definito come "praticamente imposto dal Presidente della Repubblica", "un palese insulto alla democrazia", e "che durerà finchè lo vorrà lui".
Passando per alcuni classici del cav. di cui già sentivamo un po' la mancanza: legge elettorale, regime delle intercettazioni e della giustizia.
Per concludere con un a confessione sentimentale privata: "col c..o che mi ritirerò a scrivere le mie memorie"; un vero peccato per la letteratura erotica, una occasione perduta per la narrativa pornografica.

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