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| Dalla neurodeliri agli euro-deliri |
Chi lo vuole, lo sostiene e lo osanna. Chi non lo vuole, lo sminuisce e lo denigra. Chi vorrebbe tornare alla lira. Chi vuole dividere l'euro in due: uno per i paesi del nord Europa, chiamato neuro (pessimo nome, se posso...); uno per quelli dell'Europa mediterranea, del sud, chiamato sudo (razzista quel tanto che basta). Chi lo difende a spada tratta, a prescindere dallo spread. Chi lo trafiggerebbe con la spada, lui e lo spread dell'accidenti. Chi, addirittura, lo vorrebbe in veste agente segreto 007: "Il mio nome è Bond, Euro Bond".
Il bailamme è al massimo: rumors, indiscrezioni, soffiate, premonizioni, previsioni e baggianate ci tempestano quotidianamente, facendoci impennare la pressione arteriosa.
Mancano solamente tre giorni - un tranquillo weekend di euro-follia - a Lunedi 5 Dicembre 2011, quando il governo Monti ci comunicherà quali e quanti sacrifici questo popolo sfiancato e sfiduciato dovrà ancora sopportare, avendo consentito la completa immunità ai furbi, ai ladri, agli speculatori, agli approfittatori, agli ingordi, agli evasori fiscali, ai corruttori e ai corrotti, a tutti quelli che per un verso o l'altro, in un modo o in un altro, hanno approfittato di noi... pirla; una cosa, questa che mi fa letteralmente "andare ai matti".

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