Dopo il primo duro colpo inferto a quel poco che resta della nostra integrità morale e al senso civico nazionale, inferto dal ministro inglese dell'Energia, Chris Huhne, dimessosi causa multa per eccesso di velocità e tentativo, finito male, di salvare i propri punti della patente a discapito della moglie; ecco, un nuovo colpo, doloroso, anzi dolorosissimo, neanche a farlo apposta, in concomitanza con il ventennale di Tangentopoli e di tutte le nostre speranze infrante e i sogni disattesi, di poter vivere un giorno, se non in un paradiso, almeno in un paese civile, invece di annaspare in questa "melma" di corruzione, malaffare ed illegalità che oramai sta arrivando a lambire il labbro inferiore.
Come detto, non bastava il ministro inglese a darci lezioni, che subito, ci si è messo addirittura il presidente tedesco, Christian Wulff, che incappato in uno scandalo, ha immediatamente rassegnato le dimissioni dalla carica.
Sinceramente, a leggere l'elenco dei capi d'accusa contro l'ex capo di stato tedesco, pubblicato su LASTAMPA.it, vien quasi da ridere, data l'entità e gravità dei presunti reati contestati, pur nello sconforto più assoluto, per noi italiani, abituati purtroppo a crimini e comportamenti illeciti dei nostri politici, di ben altra portata e caratura e a resistere ad oltranza, avvinghiati ed abbarbicati su poltrone, poltroncine, strapuntini se non allo stipite del portone del tribunale.
Fatto sta, è stato sufficiente che una procura chiedesse la revoca della sua immunità per poter indagare sulle ipotesi contestate, per indurlo a dimettersi immediatamente, per poter chiarire la propria posizione e difendersi, senza tutele o scappatoie.
Sono trascorsi 20 anni da Tangentopoli, ma non pare affatto, purtroppo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento