Grave imbarazzo e incidente diplomatico sfiorato a causa della banca svizzera che, cosa mai accaduta nella storia bancaria elvetica, ha schifato e respinto una valigetta contenente 2 milioni e mezzo di euro in contanti che Emilio Fede intendeva depositare in una agenzia di Lugano.
Immediata e furibonda la reazione del giornalista-croupier che ha urlato alla montatura e alla persecuzione mediatica ordita dai suoi detrattori per cosrtringerlo ad abbandonare la direzione del Tg4, oltre alla consueta macchina del fango della sinistra-comunista; aggiungendo che non erano banconote ma solo fiches.
Molto colpiti e favorevolmente interessati sia l'Agenzia delle Entrate che la Guardia di Finanza che i cittadini italiani perbene: non puttanieri, non giocatori d'azzardo, non evasori, non truffaldini, non furbetti, non iscritti al PDL.
Emilio, Emilio... cheffiguradim...
martedì 27 marzo 2012
venerdì 16 marzo 2012
Bimbi videosorvegliati e privacy: un falso problema
Qualcuno ha obiettato: e la tutela della privacy? Intanto definiamo di chi: delle educatrici o dei bambini a loro affidati?
Questo della privacy mi pare l'ennesima declinazione di un problema teoricamente difficile ma razionalmente di assoluto buon senso; detto sinceramente, come per tutte le questioni, da quelle politiche a quelle economiche, a quelle istituzionali e avanti così per qualunque settore o campo, stiamo diventando i primatisti mondiali in finte complicazioni e falsi problemi.
Ora, se solo provassimo a pensare o solo a stimare a quante e quali violazioni della privacy siamo costantemente fatti oggetto non essendone esplicitamente consapevoli o addirittura inconsapevoli, pur non rappresentando un pericolo concreto per alcuno o non essendo delinquenti abituali.
Quante saranno le telecamere che ci riprendono "a nostra insaputa", quotidianamente, ovunque e senza alcun esplicito consenso da parte nostra, in ragione di svariate e/o sconosciute motivazioni di sicurezza di terzi? Le webcam di una banca proteggono noi o la banca? Quelle del supermercato? E quelle di sorveglianza del traffico?
Ciò nonostante, tutti - compresi coloro che potrebbero per le ragioni più diverse, lecite o illecite, non volerlo - accettiamo passivamente e, in molti casi, siamo addirittura favorevoli che ciò accada.
Non saprei a quali principi giuridici sia possibile riferirsi, ma in questo caso sorveglianza, controllo e monitoraggio verrebbero effettuate principalmente da parte di organi preposti e legalmente riconosciuti; inoltre, previo accreditamento e accesso controllato, si offrirebbe l'opportunità a genitori e parenti con delega, in qualunque momento della giornata, collegandosi via web, di accedere all'area a loro riservata e poter vedere con i loro occhi, i loro figli o nipoti.
Stiamo registrando tanti, troppi casi di violenza su bambini, all'interno di strutture delegate alla loro tutela; un controsenso ed un abominio da correggere.
La video sorveglianza può rappresentare uno strumento semplice e alla portata di tutti, economico, estremamente efficace, pure sotto il profilo della "auto-certificazione" concreta della bontà di una struttura e della professionalità dei suoi operatori.
Questo della privacy mi pare l'ennesima declinazione di un problema teoricamente difficile ma razionalmente di assoluto buon senso; detto sinceramente, come per tutte le questioni, da quelle politiche a quelle economiche, a quelle istituzionali e avanti così per qualunque settore o campo, stiamo diventando i primatisti mondiali in finte complicazioni e falsi problemi.
Ora, se solo provassimo a pensare o solo a stimare a quante e quali violazioni della privacy siamo costantemente fatti oggetto non essendone esplicitamente consapevoli o addirittura inconsapevoli, pur non rappresentando un pericolo concreto per alcuno o non essendo delinquenti abituali.
Quante saranno le telecamere che ci riprendono "a nostra insaputa", quotidianamente, ovunque e senza alcun esplicito consenso da parte nostra, in ragione di svariate e/o sconosciute motivazioni di sicurezza di terzi? Le webcam di una banca proteggono noi o la banca? Quelle del supermercato? E quelle di sorveglianza del traffico?
Ciò nonostante, tutti - compresi coloro che potrebbero per le ragioni più diverse, lecite o illecite, non volerlo - accettiamo passivamente e, in molti casi, siamo addirittura favorevoli che ciò accada.
Non saprei a quali principi giuridici sia possibile riferirsi, ma in questo caso sorveglianza, controllo e monitoraggio verrebbero effettuate principalmente da parte di organi preposti e legalmente riconosciuti; inoltre, previo accreditamento e accesso controllato, si offrirebbe l'opportunità a genitori e parenti con delega, in qualunque momento della giornata, collegandosi via web, di accedere all'area a loro riservata e poter vedere con i loro occhi, i loro figli o nipoti.
Stiamo registrando tanti, troppi casi di violenza su bambini, all'interno di strutture delegate alla loro tutela; un controsenso ed un abominio da correggere.
La video sorveglianza può rappresentare uno strumento semplice e alla portata di tutti, economico, estremamente efficace, pure sotto il profilo della "auto-certificazione" concreta della bontà di una struttura e della professionalità dei suoi operatori.
giovedì 15 marzo 2012
Dopo gli ultimi episodi di violenza negli asili e nidi: bimbi videosorvegliati
Dopo gli ultimi, recenti episodi di violenza sui bambini all'interno di asili e nidi, la sola forma di protezione passiva e di deterrenza efficace, diventa il monitoraggio per mezzo di videosorveglianza di queste strutture, attuata con webcam consultabili, previo accesso pre-autorizzato, anche da genitori e parenti via internet. Un sistema semplice, poco costoso, eppure molto efficace, per contrastare episodi di violenza ai danni dei bambini nei luoghi dove dovrebbero essere teoricamente sicuri e protetti.
mercoledì 7 marzo 2012
giovedì 1 marzo 2012
Ciao Lucio, grazie di tutto.
Da NoCAV a NoTAV; a quando NoLAV?
L'Italia, il paese che incomprensibilmente passa dal NoCAV al NoTAV, senza accorgersi che, vista la situazione drammatica, forse sarebbe meglio occuparsi del NoLAV.
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