giovedì 12 aprile 2012

Il Senatur non sapeva nulla, firmava bonifici a sua insaputa

Povero Senatur, lui era completamente allo scuro di tutto e in totale balia delle perversioni degli adepti del cerchio magico, tutti casa e terrazze, scuola e displomi. Bossi non sapeva niente di niente, ignorante di tutto quello che gli capitava intorno, a lui interessava solo tirare pugnetti (quasi sempre sbagliando mira) e firmare a raffica autorizzazioni per bonifici bancari, a sua stessa insaputa, a favore di figli, famigli e templari del cerchio magico gemonio-centrico, guadagnandosi il titolo di "Capitan Pugnetto".
Alla micro-adunanza padano-scopaiola dell'orgoglio leghista, ha gorgogliato delle scuse, l'occhio inumidito e lacrimoso, poi, ignorando tutto e non sapendo una beata fava, ha rispolverato il repertorio dell'amichetto cav. pompetta, tutto complotto mediatico e magistratura pilotata; mentre il fido bau-bau micio-micio Maroni gongolava per aver recuperato un posto al sicuro e al calduccio, sotto l'ala protettiva e carismatica dell'antico rincoleader, temporaneamente riportato in stato simil-vegetativo per la ghiotta occasione.



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