mercoledì 2 maggio 2012

Attentato ai raduni leghisti: scoperto agente patogeno nella polenta taragna

Scoperta la causa scatenante dello starvagante comportamento dei militanti leghisti in occasione dei vari raduni, celebrazioni, feste, sagre e che spinge, timidi artigiani pedemontan-padani, a portare imbarazzanti copricapi cornuti e a camuffarsi da trogloditi armati di picche; a prostrarsi in adorazione di un'ampolla piena d'acqua di fiume sporca-lurida, puzzolente ed inquinata; ad acclamare, totalmente e completamente obnubilati, in preda a delirio collettivo, i resti imbarazzanti di un Bossi sempre più sbilenco e spaesato, come futuro nuovo segretario del partito del Carroccio, in risposta alle esigenze di pulizia e rinnovamento richiesti dalla base.

Si tratta di un agente patonzogeno, estremamente aggressivo e devastante a livello di facoltà cerebrali e di comprendonio; paragonabile ad un arma batteriologica ed assimilabile negli effetti a quelli di un gas nervino scaduto e andato a male, più simile quindi al rincoglionimento esaltato dei tossicodipendenti da coccoina, o agli eccessi parossistici dell'alzheimer allo stadio avanzato.

Il ripetersi di questi stessi comportamenti in tutte le occasioni leghiste, ha indotto i Nas delle camicie verdi, ad indagare a fondo. La Guardia Padana ha così smascherato un complotto, ai danni del movimento ordito da governo, ex alleati, servizi segreti, servizi deviati in fondo a destra, uomini e donne, amici di maria, avente lo scopo di indebolire l'arguta e tenace opposizione politica della Lega e, attraverso la falsa manipolazione degli estratti conto del Trota e poco altro, mettere in cattiva luce la sacrada famiglia di Gemonio e il loro sacrosanto cerchio magico.

Ad ogni occasione leghista, agenti infiltrati, filtrati di parecchio barbera, avrebbero contaminato avvelenandola l'immancabile scorta di polenta-taragna, mescolandola con massicce dosi di polenta-carogna, un micidiale ibrido contaminato di farina proveniente dalla terronia, più precisamente dagli altopiani della calabria-saudita che, assunto in dosi massicce, magari annaffiato da litri di alcolici, può causare: deficenza cognitiva grave, poderosa riduzione delle facoltà mentali basilari, blocco perdurante delle sinapsi, induzione coatta verso comportamenti degenerativi e scelte demenziali. Fortunatamente nulla da segnalare riguardo salamelle e costine, risultate immuni agli esami tossicologici. Continua la caccia ai colpevoli.

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