Mario & Mario: l'incubo peggiore della Merkel.
sabato 30 giugno 2012
domenica 24 giugno 2012
giovedì 21 giugno 2012
Scommesse clandestine su numero esodati. Nessun calciatore arrestato
Scoperta dalla finanza organizzazione scommesse clandestine sul numero definitivo degli esodati. Nessun calciatore tra gli arrestati.
Antipolitica: deputati temono le monetine del 93... magari
Paura dell'antipolitica: parlamentari temono le monetine come nel 93; tranquilli... non c'è rimasto nemmeno più un soldino...
martedì 19 giugno 2012
Tempi duri, elezioni o no... sono tassi da pagare
mercoledì 13 giugno 2012
Aritmetica: è più grave omettere o sbagliare?
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lunedì 11 giugno 2012
Aboliamo il voto segreto nelle aule parlamentari
Aboliamo il voto segreto nelle aule parlamentari: basta franchi tiratori, basta scuse, basta trucchi.
VANTAGGI(ato) VIDEOSORVEGLIANZA
VANTAGGI(ato) VIDEOSORVEGLIANZA: esempio pratico.
Defiscalizzare gli impianti di videosorveglianza privati che concorrono, coprendo aree pubbliche altrimenti non sorvegliate, alla sicurezza collettiva.
Defiscalizzare gli impianti di videosorveglianza privati che concorrono, coprendo aree pubbliche altrimenti non sorvegliate, alla sicurezza collettiva.
sabato 9 giugno 2012
Professore, impari dagli asini
A volte, i professori, rapiti
dalla loro stessa passione per l'insegnamento, intenti a scrivere alla lavagna, nel corso delle lezioni, non si accorgono
di quanto accade dietro di loro. Allo stesso modo, gli studenti, quasi sempre i
mediocri, i più cialtroni, dimostrano insospettabili abilità ed intraprendendenza nel saper "cogliere l'attimo".
La sfida tra docenti ed alunni è vecchia quanto il mondo, eppure sembra che ai primi non interessi nemmeno quello che fanno secondi; in grado di eseguire veri piccoli "capolavori" di furbizia ed opportunismo. Agli insegnanti farebbe solo bene, comprendere meglio i cosidetti studenti critici: i dotati ma pigri, gli indolenti, gli scarsamente dotati, i poco attenti, i furbastri, gli svogliati e i disinteressati... i difficili.
Sembrerà un controsenso, però il professor Monti, per poter resistere e portare a termine il proprio compito (più importante del mandato a tempo) e con esso quelle riforme e quei provvedimenti così tanto attesi e desiderati dalla parte onesta e perbene di cittadini di questo paese; deve essere pienamente consapevole che, in parlamento, ha a che fare con il peggio della sciatteria, approssimazione ed inettitudine nazionale.
Il motivo per cui il Cav., bollato come incapace e tutt'ora incarognito per essere stato messo da parte con disonore, pur essendosi liberato del peso della manovra anticrisi, pur avendo assunto il ruolo di benevolo benefattore della patria per essersi fatto da parte ed aver, fino ad oggi, appoggiato i sacrifici dei soliti noti e i provvedimenti "lacrime, sudore e sangue" di Monti, facendolo diventare inviso ai cittadini e scaricandogli addosso responsabilità non sue.
A questo punto, esaurita la prima fase, non appena l'attenzione si è spostata sulla nostra casta di veri intoccabili, da tutti attesa alla resa dei conti, il Pdl (scrivo Pdl pensando al Cav. ovviamente) ha iniziato a far mancare l'appoggio, bloccando provvedimenti sognati quali ad esempio il ddl anticorruzione e scatenando un perverso quanto immotivato effetto domino negativo ai danni dell'esecutivo, addossando ad esso tutti i mali; ed arrivando addirittura a cavalcare il malcontento e la disillusione generale, nonostante la disastrosa situazione interna del partito e la totale perdita di credibilità personale, avallando l'ipotesi di elezioni anticipate che potrebbero facilmente rappresentare la disfatta finale per il Pdl e lo stesso Cav.
Quindi, professore, faccia ciò che la parte perbene di questo paese si aspetta venga finalmente fatto, usando le stesse armi di questi cialtroni parlamentari (ponga la fiducia su tutto); e vedrà che, con questi presupposti, non avranno il coraggio di mettersi in gioco e di sfiduciarla.
La sfida tra docenti ed alunni è vecchia quanto il mondo, eppure sembra che ai primi non interessi nemmeno quello che fanno secondi; in grado di eseguire veri piccoli "capolavori" di furbizia ed opportunismo. Agli insegnanti farebbe solo bene, comprendere meglio i cosidetti studenti critici: i dotati ma pigri, gli indolenti, gli scarsamente dotati, i poco attenti, i furbastri, gli svogliati e i disinteressati... i difficili.
Sembrerà un controsenso, però il professor Monti, per poter resistere e portare a termine il proprio compito (più importante del mandato a tempo) e con esso quelle riforme e quei provvedimenti così tanto attesi e desiderati dalla parte onesta e perbene di cittadini di questo paese; deve essere pienamente consapevole che, in parlamento, ha a che fare con il peggio della sciatteria, approssimazione ed inettitudine nazionale.
Il motivo per cui il Cav., bollato come incapace e tutt'ora incarognito per essere stato messo da parte con disonore, pur essendosi liberato del peso della manovra anticrisi, pur avendo assunto il ruolo di benevolo benefattore della patria per essersi fatto da parte ed aver, fino ad oggi, appoggiato i sacrifici dei soliti noti e i provvedimenti "lacrime, sudore e sangue" di Monti, facendolo diventare inviso ai cittadini e scaricandogli addosso responsabilità non sue.
A questo punto, esaurita la prima fase, non appena l'attenzione si è spostata sulla nostra casta di veri intoccabili, da tutti attesa alla resa dei conti, il Pdl (scrivo Pdl pensando al Cav. ovviamente) ha iniziato a far mancare l'appoggio, bloccando provvedimenti sognati quali ad esempio il ddl anticorruzione e scatenando un perverso quanto immotivato effetto domino negativo ai danni dell'esecutivo, addossando ad esso tutti i mali; ed arrivando addirittura a cavalcare il malcontento e la disillusione generale, nonostante la disastrosa situazione interna del partito e la totale perdita di credibilità personale, avallando l'ipotesi di elezioni anticipate che potrebbero facilmente rappresentare la disfatta finale per il Pdl e lo stesso Cav.
Quindi, professore, faccia ciò che la parte perbene di questo paese si aspetta venga finalmente fatto, usando le stesse armi di questi cialtroni parlamentari (ponga la fiducia su tutto); e vedrà che, con questi presupposti, non avranno il coraggio di mettersi in gioco e di sfiduciarla.
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venerdì 8 giugno 2012
Cronaca vera... purtroppo
Al via Euro 2012: Polonia-Grecia si giocherà con un pallone di stracci, legato con lo spago.
Nella politica italiana, crescita, ricrescita o riporto, sono sempre state fonte di aspre polemiche, anche se per qualcuno era catrame.
Dopo le rivelazioni di Gotti Tedeschi in cui denucia di temere per la propria vita, nuovo terremoto in Vaticano, con scosse del 7° grado della scala Ratzinger.
Svolta democratica nel Pdl: pronte le nuove liste civiche e nessuna candidatura per il Cav. che avocherà a se solamente la Ius Primae Noctis.
Il cardinale Bertone afferma che in Vaticano va tutto bene, vanno d'amore e d'accordo e la situazione è normale: 10 pater e 10 avemaria per la bugia.
Formigoni, incassata la fiducia, resta: previste possibili forti scosse di terremoto in Lombardia.
Ironicamente, in Europa la storia si ripete; come un tempo gli ebrei, oggi i tedeschi straguadagnano prestando soldi a tassi altissimi... agli altri stati.
Se si parla di guai, la storia la dice lunga: che sia in Europa, come in Vaticano, è sempre colpa de' Tedeschi.
Imu: italiani oggetto di una ricerca genetica di massa, hanno sviluppato tutti insieme una nuova forma di Imuno-deficenza.
Sostituito il maggiordomo infedele del Papa; per trovare il sostituto la selezione è stata durissima, doveva essere cieco, sordo, muto e senza mani.
Il Papa a Milano, corrazzato Bertone.
World Family: Milano invasa da scambisti.
Lutto nel mondo dei produttori di vino barolo: si è spento Aldo Conterno, era invecchiatissimo.
Bossi al congresso: Non vado in pensione, rimango! Terremoto in padania.
Logica leghista: la Pianura Padana ha tremato; ergo, la padania esiste.
Nella politica italiana, crescita, ricrescita o riporto, sono sempre state fonte di aspre polemiche, anche se per qualcuno era catrame.
Dopo le rivelazioni di Gotti Tedeschi in cui denucia di temere per la propria vita, nuovo terremoto in Vaticano, con scosse del 7° grado della scala Ratzinger.
Svolta democratica nel Pdl: pronte le nuove liste civiche e nessuna candidatura per il Cav. che avocherà a se solamente la Ius Primae Noctis.
Il cardinale Bertone afferma che in Vaticano va tutto bene, vanno d'amore e d'accordo e la situazione è normale: 10 pater e 10 avemaria per la bugia.
Formigoni, incassata la fiducia, resta: previste possibili forti scosse di terremoto in Lombardia.
Ironicamente, in Europa la storia si ripete; come un tempo gli ebrei, oggi i tedeschi straguadagnano prestando soldi a tassi altissimi... agli altri stati.
Se si parla di guai, la storia la dice lunga: che sia in Europa, come in Vaticano, è sempre colpa de' Tedeschi.
Imu: italiani oggetto di una ricerca genetica di massa, hanno sviluppato tutti insieme una nuova forma di Imuno-deficenza.
Sostituito il maggiordomo infedele del Papa; per trovare il sostituto la selezione è stata durissima, doveva essere cieco, sordo, muto e senza mani.
Il Papa a Milano, corrazzato Bertone.
World Family: Milano invasa da scambisti.
Lutto nel mondo dei produttori di vino barolo: si è spento Aldo Conterno, era invecchiatissimo.
Bossi al congresso: Non vado in pensione, rimango! Terremoto in padania.
Logica leghista: la Pianura Padana ha tremato; ergo, la padania esiste.
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giovedì 7 giugno 2012
Lascia o raddoppia?
Come ai bei, vecchi, onorabili tempi del primo Mike Buongiorno, ritorna il dilemma nazionale "Lascia o raddoppia?" che per anni ha dilaniato intere generazioni di nonni, zii e genitori, comodamente spaparanzati sulla loro poltrona, davanti alla tv: in bianconero all'inizio e a colori in seguito.
Parrebbe anacronistico, essere ancora impantanati su quesiti antichi come questo, eppure il nostro strano destino, trascorso (pare) inutilmente oltre mezzo secolo ci ritrova tutti impiantati sempre e solo sulla stessa maledettissima questione: "Lascia o raddoppia?"
Esaurita la spinta, l'entusiasmo, le speranze e le aspettative riguardo il governo Monti, limitato e, in alcuni casi, paralizzato e sotto costante ricatto di Pdl, Pd e Terzo Polo circa le riforme e i tagli particolarmente invisi ai nostri politici, la casta degli intoccabili, una volta trincerata dietro i loro privilegi e attualmente allo sbando, acquartierata in parlamento al bivacco, concentrata, come si è ben visto ieri, a spartirsi gli ultimi bottini di guerra rimasti, a gozzovigliare e a disputarsi rabbiosamente gli avanzi, come farebbe una masnada mercenaria di sgherri e galeotti.
In questo sconfortante e ripugnante quadretto d'insieme, sempre più spesso e da fonti diverse, ci si interroga se non sia arrivato il momento di dire basta a tutti e a tutto: all'agonizzante e comatoso governo in carica, come alla degenerata ed infetta classe politica nel suo complesso, parlamentari e non, ex maggioranze ed opposizioni e viceversa. Oppure tirare avanti, sbattendosene di presunti accanimenti terapeutici da una parte e di sordidi fiancheggiamenti dall'altra.
Se da una parte, votare subito, in autunno, appena possibile, sull'onda delle recenti amministrative, potrebbe significare cavalcare la corrente di rifiuto e di sdegno, insieme alla voglia e necessità irrefrenabile di rinnovamento e pulizia scaturiti dalle urne, ma con il contrappasso di doverlo fare con il peggiore strumento legislativo di sempre: il famigerato Porcellum.
Dall'altra parte, portare a termine la legislazione e votare nel 2013, trascinerebbe questa situazione fino allo sfinimento e all'esasperazione, senza contare l'assenza totale di qualsiasi tipo di garanzia che, in questo arco di tempo, la situazione generale migliori e che il governo in carica - senza condizionamenti e ricatti da parte parlamentare - riesca a metter mano e a portare a termine, oltre ai tagli degli sprechi, pure tutte quelle riforme istituzionali indispensabili al paese, tra le quali una nuova legge elettorale.
Purtroppo, siamo giunti al dunque, al cosidetto "domandone finale", non possiamo più tergiversare e la decisione va presa, subito: "Lascia o raddoppia?"
Parrebbe anacronistico, essere ancora impantanati su quesiti antichi come questo, eppure il nostro strano destino, trascorso (pare) inutilmente oltre mezzo secolo ci ritrova tutti impiantati sempre e solo sulla stessa maledettissima questione: "Lascia o raddoppia?"
Esaurita la spinta, l'entusiasmo, le speranze e le aspettative riguardo il governo Monti, limitato e, in alcuni casi, paralizzato e sotto costante ricatto di Pdl, Pd e Terzo Polo circa le riforme e i tagli particolarmente invisi ai nostri politici, la casta degli intoccabili, una volta trincerata dietro i loro privilegi e attualmente allo sbando, acquartierata in parlamento al bivacco, concentrata, come si è ben visto ieri, a spartirsi gli ultimi bottini di guerra rimasti, a gozzovigliare e a disputarsi rabbiosamente gli avanzi, come farebbe una masnada mercenaria di sgherri e galeotti.
In questo sconfortante e ripugnante quadretto d'insieme, sempre più spesso e da fonti diverse, ci si interroga se non sia arrivato il momento di dire basta a tutti e a tutto: all'agonizzante e comatoso governo in carica, come alla degenerata ed infetta classe politica nel suo complesso, parlamentari e non, ex maggioranze ed opposizioni e viceversa. Oppure tirare avanti, sbattendosene di presunti accanimenti terapeutici da una parte e di sordidi fiancheggiamenti dall'altra.
Se da una parte, votare subito, in autunno, appena possibile, sull'onda delle recenti amministrative, potrebbe significare cavalcare la corrente di rifiuto e di sdegno, insieme alla voglia e necessità irrefrenabile di rinnovamento e pulizia scaturiti dalle urne, ma con il contrappasso di doverlo fare con il peggiore strumento legislativo di sempre: il famigerato Porcellum.
Dall'altra parte, portare a termine la legislazione e votare nel 2013, trascinerebbe questa situazione fino allo sfinimento e all'esasperazione, senza contare l'assenza totale di qualsiasi tipo di garanzia che, in questo arco di tempo, la situazione generale migliori e che il governo in carica - senza condizionamenti e ricatti da parte parlamentare - riesca a metter mano e a portare a termine, oltre ai tagli degli sprechi, pure tutte quelle riforme istituzionali indispensabili al paese, tra le quali una nuova legge elettorale.
Purtroppo, siamo giunti al dunque, al cosidetto "domandone finale", non possiamo più tergiversare e la decisione va presa, subito: "Lascia o raddoppia?"
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mercoledì 6 giugno 2012
Una pazza idea al giorno... toglie il Cav. di torno
Dopo "E se ci stampassimo gli euro per conto nostro", dopo "Italia pulita", attendiamo con trepidazione l'ennesima cagata "pazza idea" del Cav. fulminato. Non è più in grado di rendersi conto che, ad ogni nuova sparata che fa, il Pdl va sempre più a fondo nei sondaggi e sempre più numerosi i suoi "topi ammaestrati" abbandonano la nave. Tale quale il suo ex compare Bossi, ogni volta che ripete che "non va in pensione", consenso a picco e militanti "tutti a casa", stile "8 Settembre".
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martedì 5 giugno 2012
sabato 2 giugno 2012
Berlusconi: e se ci stampassimo gli euro per conto nostro?
Per
la serie "Il Cavaliere Fulminato!": Berlusconi lancia la proposta di stamparci
gli euro per conto nostro, per contrastare il crescente clima di sfiducia della
gente.
Chissà chi sarà mai stato parte in causa di questa sfiducia generale; si potrebbe pure evitare di riavviare la Zecca di Stato... basterebbe rivolgersi direttamente al Rag. Spinelli.
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